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Neonata morta all’ospedale, i familiari presentano esposto

CASERTA. La morte di una neonata avvenuta il 3 gennaio 2025 all’interno della Terapia Intensiva Neonatale dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è ora al centro di una segnalazione formale presentata dai familiari della piccola. I genitori hanno infatti depositato un esposto chiedendo ulteriori verifiche su alcuni aspetti legati alla gestione sanitaria durante il periodo di ricovero.

La bambina era stata assistita nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale per diciassette giorni prima del decesso. Secondo quanto riferito dai familiari, nel certificato di morte sarebbe indicata la presenza di un’infezione tra le cause che hanno portato alla scomparsa della neonata.

L’esposto è stato trasmesso alle autorità competenti e inviato anche al Ministero della Salute. Nel documento i genitori chiedono che vengano esaminati nel dettaglio alcuni passaggi relativi alle procedure cliniche adottate durante la degenza della piccola. In particolare, viene richiesto un controllo approfondito sulla documentazione sanitaria riguardante il monitoraggio di un catetere utilizzato durante il ricovero e sulle annotazioni presenti nel diario infermieristico del reparto.

Secondo quanto sostenuto dai familiari, nella documentazione in loro possesso sarebbe presente un intervallo temporale nel quale non risulterebbero registrazioni relative a tali attività. Si tratta tuttavia di elementi riportati nell’esposto e che, al momento, non risultano ancora oggetto di accertamenti definitivi.

Nel documento si fa riferimento anche alle procedure diagnostiche che, secondo i protocolli normalmente adottati nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, vengono utilizzate nei casi di sospetta infezione o di sepsi. I genitori chiedono quindi di verificare quali esami siano stati effettivamente eseguiti durante i diciassette giorni di ricovero.

Tra le richieste avanzate vi è inoltre quella di accertare se l’episodio sia stato inserito nei sistemi nazionali di monitoraggio degli eventi avversi legati alla sicurezza delle cure.

Secondo quanto riferito dalla famiglia, la Procura competente avrebbe già valutato la documentazione disponibile avanzando una richiesta di archiviazione. I genitori della neonata hanno però annunciato l’intenzione di opporsi, chiedendo ulteriori approfondimenti nelle sedi giudiziarie previste.

Parallelamente alla vicenda giudiziaria, la Regione Campania avrebbe avviato verifiche amministrative preliminari per fare chiarezza sull’accaduto.

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