
Caserta/Casapulla. Tre condanne per lo spaccio di stupefacenti nei pressi di un pub molto frequentato lungo la via Appia, a Casapulla. Si è chiuso con tre pene identiche il processo celebrato con rito abbreviato davanti al giudice Daniela Vecchiarelli, che ha inflitto 3 anni e 8 mesi di reclusione a ciascun imputato.
A finire sotto processo sono stati Francesco Pisciotta, 34 anni di San Nicola la Strada; Donato Petrillo, 29 anni di Caserta; e Mario Vernotti, 46 anni di Casapulla. I tre erano assistiti dagli avvocati Nello Sgambato e Gerardo Marrocco. Il giudizio abbreviato ha consentito agli imputati di ottenere lo sconto di pena previsto per questo rito alternativo.
Secondo la ricostruzione accusatoria, i tre avrebbero organizzato un’attività di spaccio stabile all’esterno del locale, detenendo un quantitativo significativo di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e crack, destinate alla cessione al dettaglio. L’attività illecita si sarebbe svolta con una precisa ripartizione dei ruoli.
In particolare, Pisciotta e Petrillo si sarebbero occupati materialmente della vendita della droga ai clienti, utilizzando un nascondiglio ritenuto “sicuro”: la buca delle lettere di un edificio della zona, dove lo stupefacente veniva occultato per eludere eventuali controlli. Un sistema ritenuto funzionale a rendere più difficile il collegamento diretto tra i pusher e la sostanza.
Vernotti, invece, secondo l’impostazione della pubblica accusa, avrebbe messo a disposizione il proprio appartamento, trasformato in un vero e proprio punto di preparazione. All’interno dell’abitazione la droga sarebbe stata suddivisa e confezionata in dosi pronte per la vendita, prima di essere distribuita all’esterno del pub.
Con la sentenza si chiude il primo grado del procedimento, che ha portato alla condanna dei tre imputati per l’attività di spaccio contestata.

