
Arienzo. La Soprintendenza chiede spiegazioni al Comune di Arienzo in merito allo spostamento di alcuni beni preziosi dalla chiesa dell’Annunziata.
Il caso era stato sollevato dall’esponente del Pd Giulio Morgillo.
Ecco cosa scrive il soprintendente Mariano Nuzzo:
In riferimento alla nota del sig. Giulio Morgillo, acquisita con prot. n. 2653 del 5/2/2026, con la quale si chiede se questa Soprintendenza sia stata messa a conoscenza del trasferimento dei beni preziosi (arredi liturgici quali corone devozionali, turiboli, calici, incensieri) dai locali del Banco di Napoli, sede di Napoli, al caveau della società Italysecurity&service S.r.l sita in Cancello e Arnone , la Scrivente ribadisce – come già rappresentato nella nota prot. n. 27285 del 19.11.2025 – che nessuna comunicazione è pervenuta in merito.
Premesso ciò, questa Soprintendenza chiede a codesto Comune, in qualità di proprietario dei suddetti beni, di fornire ogni elemento utile a chiarire la vicenda e le ragioni del trasferimento dei beni, e di trasmettere l’inventario e le fotografie di ciascun bene.
Si ricorda altresi che, ai sensi dell’art. 21 del D. Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), “lo spostamento, anche temporaneo, dei beni culturali mobili” è soggetto ad autorizzazione del competente ente di tutela.
Si chiede infine di voler concordare con la Scrivente un sopralluogo ispettivo inalizzato alla verifica della consistenza e dello stato di conservazione dei beni.

