
Castel Volturno. Nuova udienza davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel procedimento che vede imputate undici persone, in gran parte transgender di origine brasiliana, accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.
Nel corso dell’ultima udienza sono state ascoltate due testimoni che hanno ricostruito il presunto sistema di gestione del giro di prostituzione attivo a Castel Volturno. Le loro testimonianze hanno descritto un’organizzazione strutturata, con ruoli ben definiti e un controllo serrato sulle persone coinvolte.
Secondo quanto emerso in aula, le nuove arrivate dal Brasile sarebbero state reclutate attraverso contatti nel Paese d’origine e trasferite in Italia con spese anticipate dall’organizzazione. Una volta giunte sul territorio nazionale, venivano ospitate in appartamenti riconducibili al gruppo e obbligate a versare somme settimanali per l’alloggio e per poter lavorare in strada. Il debito iniziale, legato al viaggio e ai documenti, avrebbe superato i 10mila euro, cifra destinata ad aumentare nel tempo.
Le testimoni hanno riferito di pressioni economiche, minacce e aggressioni nei confronti di chi non rispettava le regole imposte. In alcuni casi sarebbero stati documentati episodi di violenza ripresi con telefoni cellulari e diffusi sui social. È stato inoltre descritto un clima di intimidazione alimentato anche attraverso pratiche riconducibili a riti di magia nera, utilizzati per rafforzare il controllo psicologico sulle vittime.
L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, avrebbe portato alla luce un’organizzazione transnazionale con un referente in Brasile incaricato del reclutamento. Le persone coinvolte, una volta arrivate in Italia, sarebbero state private della libertà di movimento e costrette a consegnare l’intero guadagno settimanale fino all’estinzione del debito.
Il processo proseguirà nel mese di marzo con nuove audizioni e ulteriori approfondimenti istruttori.

