
Marcianise. Dopo anni trascorsi tra processi e detenzione, si apre una nuova fase per Pasquale Merola, pluripregiudicato originario di Marcianise, scarcerato nelle scorse ore dopo aver ottenuto una misura alternativa alla detenzione. L’uomo stava scontando un cumulo di pene superiore ai nove anni per reati di rapina ed estorsione, maturati nel corso di una lunga carriera criminale.
Nella giornata di ieri, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, accogliendo l’istanza presentata dal suo legale di fiducia, l’avvocato Gabriele Roberto Cerbo del foro di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto per Merola l’affidamento in prova ai servizi sociali. Una decisione che segna un punto di svolta rispetto al passato e che consentirà al detenuto di terminare l’espiazione della pena fuori dal carcere, ma sotto rigidi vincoli e controlli.
Elemento centrale del provvedimento è il progetto di reinserimento lavorativo: Merola finirà di scontare la pena lavorando in un ristorante a Catanzaro, dove sarà impegnato in attività regolarmente autorizzate e monitorate. Un passaggio che, secondo quanto emerso, è stato ritenuto congruo dai giudici della Sorveglianza proprio in funzione di un percorso di recupero e responsabilizzazione.
Il nome di Merola, tuttavia, è legato a vicende giudiziarie di particolare allarme sociale. Era il 2010 quando i carabinieri della stazione di Marcianise lo arrestarono dopo una lunga attività di indagine. All’epoca era ricercato per una serie di rapine, tra le dieci e le quindici, commesse ai danni di una prostituta bulgara e dei suoi clienti lungo la strada provinciale tra Marcianise e Orta di Atella. Secondo le ricostruzioni investigative, l’uomo agiva con minacce e violenza, utilizzando un bastone o simulando il possesso di un’arma da fuoco.
Dopo quell’arresto e il successivo trasferimento nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, si è sviluppato un lungo iter giudiziario culminato nelle condanne definitive. Oggi, a distanza di quindici anni, la giustizia apre uno spiraglio diverso: non una cancellazione del passato, ma l’avvio di una nuova vita, lontano da Marcianise e dalle cronache nere, dietro ai fornelli di un ristorante. Una scommessa sulla possibilità di cambiare strada, che ora passa dal lavoro e dal rispetto delle regole.

