
NAZIONALE – Il ministero della Cultura ha bandito un concorso, rivolto principalmente a diplomati, destinati all’Area Assistenti. Si tratta di una delle selezioni più rilevanti previste per il biennio 2025-2026 nel settore dei beni culturali.
La procedura concorsuale è curata dalla Commissione RIPAM, con il supporto di Formez PA, e prevede due diversi profili professionali.
Il concorso è suddiviso in due aree operative ben distinte:
- Assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza: 1.500 posti
Questa figura sarà impiegata in musei, parchi archeologici, biblioteche e altri luoghi della cultura. Le mansioni includono l’accoglienza dei visitatori, la vigilanza degli spazi, il supporto alle attività educative e la collaborazione nella gestione quotidiana delle strutture culturali. - Assistenti tecnici per la tutela e la valorizzazione: 300 posti
Si tratta di un profilo più tecnico, che opera nell’ambito della tutela, catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale, con attività che possono riguardare la ricerca archeologica, la documentazione e il supporto tecnico-specialistico.
Ogni candidato potrà scegliere un solo profilo e una sola regione per cui concorrere. La sede di servizio definitiva sarà assegnata sulla base della posizione in graduatoria. La notizia positiva è che nel primo profilo, quello da 1.500 posti, la Regione Campania è quella con il maggior numero di posti a disposizione: 341 senza riserve. Nel secondo profilo, quello da 300, i posti in Campania sono 35, sempre il numero più alto in Italia e senza riserve.
Per presentare domanda è necessario possedere:
- diploma di scuola secondaria di secondo grado valido e riconosciuto;
- maggiore età;
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea (o altri casi previsti dalla legge);
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di condanne o cause ostative all’assunzione nella PA;
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online tramite il portale InPA. Il termine ultimo per presentare la domanda è fissato al 10 gennaio 2026 alle ore 23:59.
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Il concorso prevede un’unica prova scritta, strutturata in 40 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti. Per superare la prova è necessario ottenere almeno 21 punti su 30.
Il test sarà articolato in tre sezioni:
- domande sulle materie d’esame, comuni e specifiche in base al profilo scelto;
- quesiti di logica e ragionamento;
- quesiti situazionali, volti a valutare il comportamento del candidato in contesti lavorativi tipici.
Tra le materie previste figurano diritto amministrativo, diritto penale, Codice dell’Amministrazione Digitale, inglese livello A2, competenze informatiche, oltre alle discipline specialistiche legate ai singoli profili.

