Skip to main content

Inchiesta appalti: ecco le accuse nei confronti del sindaco Guida finito ai domiciliari

Arienzo. Nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti, il sindaco di Arienzo, il 52enne Giuseppe Guida compare nel capo d’imputazione 5 assieme all’indomito Nicola Ferraro e Aniello Ilario di Rotondi. L’accusa è corruzione.

Questo il capo d’imputazione:

Perché realizzavano fatti di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Ed invero, avendo un legame con Giuseppe Guida, sindaco del Comune di Arienzo, Nicola Ferraro prometteva a Guida Giuseppe, che accettava, il suo pieno appoggio elettorale (realizzato attraverso un numero consistente di voti, in occasione della elezione a consigliere della Provincia di Caserta, conclusasi con ben 4000 preferenze a lui accordate) come prezzo per revocare l’appalto relativo all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti urbani ad Arienzo (indetto nel 2019 per i successivi tre anni, aggiudicato alla ditta Econova srl, e poi effettivamente revocato sulla base di una serie di pretestuosi inadempimenti contrattuali della ditta aggiudicataria) allo scopo di consentire alla seconda classificata (la CZETA srl amministrata di fatti da Aniello ilario, consapevole del legame corruttivo intercorrente fra Ferraro e Guida) di divenire aggiudicataria dell’incanto. In Arienzo nel novembre 2023.

Di fatto Nicola Ferraro era super intercettato e aveva sempre i carabinieri alle calcagna.

Sotto la lente del pm della DDA il rapporto tra lo stesso Giuseppe Guida e Nicola Ferraro e alcune intercettazioni (non molte) di dialoghi avvenuti nei pressi della casa o dell’auto dell’ex consigliere regionale di Casal di Principe, stabilitosi nella valle.

 

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!