
AVERSA. Un presunto episodio di scabbia è stato segnalato all’interno della casa circondariale Filippo Saporito di Aversa, suscitando allarme tra i reclusi e tra il personale di polizia penitenziaria.
Secondo le prime informazioni, il caso riguarderebbe un detenuto di nazionalità straniera. Il dirigente sanitario della struttura penitenziaria, dopo aver riscontrato i sintomi sospetti, avrebbe già inoltrato all’Asl competente la richiesta di un intervento con visita specialistica per “sospetta malattia infettiva”. La segnalazione arriva dal segretario regionale dell’Osapp, Vincenzo Palmieri, che punta il dito contro la lentezza con cui l’azienda sanitaria starebbe rispondendo alla sollecitazione.
Le preoccupazioni non si limitano ai detenuti: anche il corpo di polizia penitenziaria e gli operatori che lavorano quotidianamente nella struttura temono possibili conseguenze. La natura contagiosa della patologia, unita alle condizioni di promiscuità e al problema cronico del sovraffollamento che caratterizza il carcere normanno, aumenterebbe i rischi di diffusione tra le persone presenti.
Palmieri ricorda l’elevato rischio di diffusione del contagio “in un contesto promiscuo qual è il carcere normanno dove si registra tra l’altro un sovraffollamento”.
Il sindacalista sottolinea inoltre come sia fondamentale agire rapidamente per prevenire un eventuale focolaio, evidenziando che la tutela della salute non può subire rallentamenti burocratici, soprattutto in ambienti dove le misure di contenimento risultano più complesse.
Per questo motivo, Palmieri annuncia “che interesserà, al fine di scongiurare situazioni pregiudizievoli, oltre ai vertici dell’amministrazione penitenziaria anche la politica e il ministro, perché la salute e la vita sono un bene prezioso da salvaguardare sempre come sancito dalla Costituzione”, conclude.
L’attenzione resta quindi alta, in attesa della valutazione specialistica che dovrà confermare o meno la diagnosi e permettere di attivare immediatamente i protocolli sanitari necessari.

