
AVERSA/CASAL DI PRINCIPE. Ex soldato confessa l’omicidio di un uomo al Rione Unrra Casas: il pm chiede il carcere a vita. La vittima, Paolo Menditto
La Procura ha avanzato la richiesta di condanna all’ergastolo per Paolo Scarano, 36 anni, originario di Casal di Principe, accusato dell’omicidio volontario aggravato di Paolo Menditto, 56 anni, ucciso all’interno della sua abitazione nel quartiere popolare “Unrra Casas”, situato in via Filippo Saporito, ad Aversa.
Il processo si sta svolgendo presso la seconda sezione della Corte d’Assise del Tribunale di Napoli, presieduta dalla giudice Concetta Cristiano, affiancata dalla collega Valeria Scandone. Il pubblico ministero Marco Lojodice ha ritenuto sussistente la responsabilità penale dell’imputato, nonostante la perizia psichiatrica abbia evidenziato una ridotta capacità mentale al momento dell’accaduto.
Il dibattimento riprenderà nel mese di giugno, quando saranno ascoltate le argomentazioni degli avvocati difensori.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, Scarano – assistito legalmente dagli avvocati Natalina Mastellone e Giuseppe Cipullo – si sarebbe recato nell’abitazione della vittima con l’intento di affrontare un uomo che riteneva un ostacolo alla sua relazione con la compagna, Mena. Pur sapendo che la donna lo aveva tradito, Scarano si sarebbe lasciato sopraffare dall’ira e dalla gelosia. Dopo una violenta discussione con Menditto, avrebbe estratto un coltello e inferto numerose coltellate all’uomo, prima di darsi alla fuga.
La polizia lo ha fermato poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria di Aversa. Durante l’interrogatorio, ha ammesso le proprie responsabilità e spiegato i motivi del gesto.
Scarano è imputato per omicidio aggravato da premeditazione e crudeltà. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile nel procedimento giudiziario, rappresentati dall’avvocato Mario Griffo.

