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Problema di ordine pubblico per la festa bis: fissato tavolo in Prefettura

Macerata Campania. Si terrà giovedì mattina un incontro in Prefettura richiesto dal sindaco di Macerata Campania Giovanni Di Matteo, parteciperanno i rappresentanti della parrocchia di San Martino e l’associazione Comitato Carristi. Sotto la lente la festa di Sant’Antuono.

Il primo cittadino a più riprese ha cercato di mediare per ricongiungere tutti i carristi e fare una sola festa, come da tradizione. L’ultimo incontro c’è stato con l’avvocato che rappresenta i 17 equipaggi dell’associazione carristi, ma non c’è stato verso di fargli cambiare idea.

A questo punto, come avevamo scritto molto chiaramente negli articoli precedenti, si pone un serio problema di ordine pubblico e quindi diventa fondamentale interfacciarsi con la Prefettura.

Le uniche date possibili sono vicine al Carnevale

Ricordiamo che la festa ufficiale, organizzata dalla parrocchia per ciò che concerne le sfilate dei carri, prevede sicuramente il week end con l’11 gennaio, il 12 e poi il 17 giorno finale.

In accordo anche con Portico si lasciano sempre liberi i giorni successivi al 17 per eventuali recuperi di sfilata per maltempo.

Quindi le date già ufficializzate dal comitato carristi per la festa bis 18,19,20 e 21 sono improponibili.

Considerato che c’è Portico il 24, 25 e 26, senza contare la loro presentazione che potrebbe avvenire ad inizio di quella settimana o la domenica 2. Considerando gli eventuali recuperi per maltempo della festa di Portico fissati nei giorni  31, 1 e 2 febbraio.

La prima finestra utile per l’associazione dei carristi di Macerata è quella del 7,8,9 febbraio. A questo punto converrebbe buttarla direttamente sul Carnevale, come fanno a Marcianise e Recale.

Giusta la mossa del sindaco di interfacciarsi con la Prefettura. Lo stesso abate curato don Rosario Ventriglia ha lasciato margini per un ricongiungimento, serve un passo indietro di questi carristi, anche in proiezione di una modifica al regolamento per l’edizione 2026.

Non si capisce questa intransigenza da parte dell’associazione, che a quanto abbiamo saputo sarebbe appoggiata da sponsor importanti.

Balleranno anche un po’ di soldi in più rispetto al passato, è questo uno dei motivi? La gestione della cassa lo scorso anno è stata della parrocchia, come è sempre stato.

L’unica strada per realizzare una festa viva, nei tempi e con tutti crismi è quella di evitare questo scisma, darsi un pizzico sulla pancia e attendere la fine dei giochi e andare a discutere su una modifica sostanziale del regolamento comunale.

 

 

 

 

 

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