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Arancia meccanica nella frazione: libero secondo membro della gang

Macerata Campania. Seconda scarcerazione nell’ambito dell’inchiesta sul raid in stile arancia meccanica del Carnevale dello scorso anno. Avevamo già detto di  Saverio Padovano, di Marcianise  passato dal carcere ai domiciliari .
Il tribunale del Riesame si è pronunciato anche per Leonardo Marino che è passato dai domiciliari alla libertà.
Il Riesame deciderà nei prossimi giorni anche per Mattia Larino e Domenico Piccirillo anche loro ai domiciliari.  Nel corso degli interrogatori gli indagati, tra i  20 e i 25 anni, aveano respinto l’accusa di avere organizzato un raid punitivo contro la giovane vittima. Dietro la rissa ci sarebbe la relazione tra la vittima ed una ragazza già terminata da tempo. Alcuni amici nuovi frequentatori della minorenne non sarebbero stati graditi al ragazzo picchiato che li avrebbe cercati per attaccare briga. Di qui l’intervento «a difesa» del gruppo e che poi, paradossalmente, è passato ad essere violento nei confronti del giovane non riuscendolo a convincere. Gli aggressori del 18 enne gli hanno causato una frattura scomposta del setto nasale e altre ferite e contusioni sul corpo. Impegnati nella difesa gli avvocati Giuseppe Foglia, Luca Viggiano e Antonio Simoncelli e Dino Aprea.

 

 

La ricostruzione

La vittima era con quattro amici quando è caduta nell’imboscata: “Non ho visto questi ragazzi, ho avuto un pugno violento forse con un tirapugni, poi un secondo pugno e sono svenuto. Dopo essere svenuto mi sono risvegliato nel cofano dell’auto e sono svenuto ancora. Mi sono svegliato a terra in una strada di Macerata” ha raccontato ai carabinieri.

La vittima, in seguito al pestaggio, ha riportato la frattura scomposta del setto nasale e altre ferite e contusioni sul corpo. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale sammaritano per i reati di lesioni personali aggravate, violenza privata e sequestro di persona (un indagato è finito in carcere, tre ai domiciliari). Quasi tutti di Macerata sono i protagonisti della vicenda, dalla vittima a tre degli aggressori, mentre un quarto risiede a Marcianise.

Dunque aggressori e malmenato si conoscevano, avevano qualche questione in sospeso per gelosia, ma di poco conto hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Si è trattato di un autentico pestaggio, con la vittima che, causa pugni e calci sul volto, ha subito la rottura del setto nasale, quindi è stato trascinato per i capelli in auto, e poi abbandonato sul ciglio della strada dopo alcuni chilometri. Il neo-maggiorenne, sofferente e insanguinato, si è recato in ospedale e ha poi denunciato ai carabinieri i quattro aggressori; determinanti i filmato estratti dalle telecamere di videosorveglianza di piazza De Michele, dove è avvenuto il pestaggio, oltre alle intercettazioni e all’analisi dei tabulati telefonici degli indagati.

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