
MARCIANISE/CAPODRISE. Strangolo’ la madre: per i periti e il gip Francesco Plumitallo era totalmente infermo di mente al momento del fatto ma andrà comunque a processo. È stato rinviato a giudizio nonostante l’incapacità di intendere e volere.
Partirà nel 2024 il processo nei confronti di Francesco Plumitallo; il giovane di 30 anni, di Capodrise reo confesso di aver strangolato la propria madre Patrizia Lombardi Vella, di 55 anni detta Rosa. In contraddittorio e’ sentito prima il perito nominato dal Giudice, lo psichiatra dott. Raffaele Sperandeo , poi il consulente psichiatra della difesa il dott. Giovanni D’Angelo e insieme hanno concluso dicendo che era completamente assente la capacità di intendere e volere del 30enne al momento del delitto perche’ affetto da infermita’ totale di mente.
A chiedere la perizia psichiatrica – durante l’udienza di convalida dell’arresto – erano stati i difensori di Francesco Plumitallo, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo. Segui’ poi un’analoga richiesta di incidente probatorio del Pubblico Ministero dott. Giacomo Urbano.

