
SANTA MARIA CAPUA VETERE (Antonio Tagliacozzi). Due importanti reperti archeologici provenienti da scavi effettuati nel territorio dell’antica Capua saranno esposti nel corso di una interessante mostra in via di allestimento al museo archeologico ed etnologico nazionale “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari che si intitola “Le forme dell’oro”. Ne ha dato notizia il circuito archeologico dell’antica Capua che intende anche in questo modo promuovere la conoscenza del sito dell’antica Capua dando un impulso al turismo ed al rilancio di uno dei poli museali ed archeologici più importanti dell’intera regione.
Nelle sale del museo sardo saranno allestite due vetrine interamente dedicate a reperti provenienti dall’antica Capua ed attualmente esposti nel Museo archeologico dell’antica Capua di via Roberto d’Angiò di santa Maria e segnatamente oggetti in oro e argento che facevano parte di corredi funerari.
Il primo reperto, proveniente dalla tomba 365 scoperta in località Fornaci alle spalle dell’anfiteatro campano consiste in una serie di fibule da parata finemente lavorate in oro, mentre il secondo reperto proviene dagli scavi della tomba numero nove sita nella necropoli orientale dell’antica Capua in località san Prisco e consiste in due pregevoli parure lavorate in oro e argento. Naturalmente dopo l’esposizione in terra sarda, i due importanti reperti faranno ritorno a casa per confermare l’importanza dell’antica Capua definita da Cicerone l’altera Roma.

