MACERATA CAMPANIA. La nota di Uil Trasporti: “È con estrema delusione che registriamo l’inerzia e l’ignavia della Società, nonostante il gesto di buon senso compiuto dai lavoratori, attraverso il differimento dell’assemblea indetta lo scorso 25 aprile, un’iniziativa intrapresa dai lavoratori, che serviva nell’immediato ad abbassare i toni dello scontro, concedendo maggiore serenità di dialogo.”
“Purtroppo l’effetto non è stato quello auspicato, poiché, abbiamo atteso invano che giungesse da parte della Società un cenno serio e distensivo, come poteva essere la composizione di un tavolo tecnico, per discutere, congiuntamente alla Società, i tanti problemi che nel tempo si sono accumulati sull’unità produttiva di Macerata Campania e che attendono da diversi mesi una soluzione definitiva. Tuttavia, va riconosciuto il merito agli operatori ecologici del Comune di Macerata, i quali, nonostante le precarie condizioni di lavoro, dovute alla mancanza di un luogo di lavoro adeguato e ad un parco automezzi inefficiente, continuano a svolgere le attività di raccolta rifiuti senza causare alcun rallentamento.”
“Eppure auspicavamo che, la Società, avesse perlomeno rivisto alcune disposizioni concepite con l’intento di trasferire lavoratori in possesso delle prerogative previste dalla Legge 104/1992, presso altre unità produttive, stante anche un acclarata e quotidiana carenza di personale, dovuta alla permanente assenza di personale collocato in pensione per raggiunti limiti di età. Oltre a ciò, alla consegna dei cedolini paga relativi alle competenze del mese di marzo, i lavoratori hanno riscontrato, ancora una volta, il mancato adeguamento degli scatti di anzianità, una grave omissione, a nostro avviso, che rischia di compromettere i salari dei lavoratori in caso di cambio del gestore, in quanto gli scatti di anzianità rappresentano un elemento fisso della retribuzione.”
“Un lusso che non possiamo assolutamente concedere alle aziende, vista anche l’incertezza economica dovuta al calo del potere di acquisto subito dai lavoratori dipendenti a causa dell’aumento dei prezzi. Per questi motivi, siamo costretti a riprendere la vertenza, più decisi di prima, la quale era stata avviata con la proclamazione dello stato di agitazione lo scorso 17 aprile, non escludendo la dichiarazione di una prima giornata di sciopero. Ciò nonostante, auspichiamo in intervento della Società, affinché riveda e corregga le posizioni assunte di recente, privilegiando il dialogo ed il confronto, elementi necessari per giungere a soluzioni condivise, volte esclusivamente al rispetto delle regole per migliorare le condizioni di salute e sicurezza in cui operano i lavoratori.”

