
Santa Maria a Vico. Carmine De Lucia, ex consigliere comunale di Reggio Emilia, insegnante elementare originario di Santa Maria a Vico, nell’ambito dell’inchiesta cimitero Smav ha ottenuto l’annullamento dell’ordinanza.
Stamani nello studio dell’avvocato Ernesto D’Andrea nella città del tricolore si è tenuta un conferenza stampa, alla presenza del De Lucia, nella quale è stata chiarita la situazione del 54enne.
“Dal punto di vista umano – ha detto Carmine – questa esperienza è stata devastante. Dopo una settimana di carcere a Reggio Emilia mi hanno portato in un penitenziario di massima sicurezza a Bologna dove sono reclusi ndranghetisti e mafiosi. Devo davvero ringraziare la mia famiglia per quanti hanno fatto per me e tutte le persone che i vogliono bene.
L’avvocato ha detto: “Gli è stato fatto un grave danno ma deve camminare a testa alta e riprendersi la sua vita”.
Noi siamo stati gli unici a dire chiaramente che la posizione di questo indagato era di poco rilievo rispetto agli altri, definendo l’azione del De Lucia anche un po’ ingenua. E i fatti ci hanno dato ragione.
Alcuni colleghi giornalisti hanno messo sul piatto delle intercettazioni contenute nell’ordinanza con il coindagato Giuseppe Pascarella in merito alla vendita dei loculi del modulo dell’ex consigliere.
L’incontro con Nuzzo, ecco cosa voleva fare il ras
L’avvocato D’Andrea ha ribadito che non c’è prova di passaggi di denaro a favore di De Lucia. Poi sull’incontro con Domenico Nuzzo è stato detto chiaramente dal legale e dallo stesso De Lucia che lo aveva contattato e poi incontrato per fare da mediatore sulla vendita di alcuni terreni agricoli, ma gli ha detto di no, tanto che queste vendute sarebbero poi avvenute ma a persone di altre zone. Un classico dell’atteggiamento ‘traffichino’ del Mimmariello, lo abbiamo evidenziato spesso.
All’inizio della conferenza il legale si è soffermata sulla non sussistenza del metodo mafioso per il suo assistito, ma su questo non abbiamo mai avuto dubbi. Restano sicuramente quelle intercettazioni sulla vendita di loculi che sono state lette durante la conferenza da una collega di Reggio che ha chiesto spiegazioni. L’avvocato ha ribadito una seconda volta che il suo assistito non ha mai preso soldi per quella cosa.

