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Meccanico massacrato per gelosia, fratello dell’ex ras chiede scusa

MARCIANISE. Nuova udienza del processo per Salvatore Buttone, fratello del collaboratore di giustizia Bruno, imputato per tentato omicidio e atti persecutori di un ai danni di un meccanico.  All’origine dell’aggressione ci sarebbero motivi di gelosia, rivelatisi poi infondati. Nel confronti del 45enne è stato disposto, infatti, il giudizio immediato.

A tenere banco sono state le relazioni dei due periti sulla capacità di intendere e volere di Button. L’esperto nominato dal tribunale ha evidenziato che l’imputato non fosse in sè anche perchè assuntore di stupefacenti. Tesi contrastata dall’altro perito. A margine dell’udienza Buttone ha chiesto scusa alla vittima per l’accaduto dichiarandosi pentito: il suo legale ha avanzato richiesta di scarcerazione per l’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Liguori e recluso a Lanciano.

 

I fatti

I militari dell’Arma a seguito di una richiesta d’aiuto giunsero presso un’officina meccanica di Marcianise dove l’indagato aveva aggredito fisicamente con una mazza da baseball il titolare.

Gli accertamenti consentirono di appurare che l’aggressore si era recato varie volte con fare minaccioso presso la predetta officina al fine di poter incontrare il titolare. A seguito della perquisizione domiciliare, eseguita a carico dell’uomo, i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro la mazza da baseball in metallo utilizzata per l’aggressione.

La vittima è stata accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Marcianise dove è stata riscontrata affetta da “ferita lacero contusa regione frontale”.

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