
CASERTA. Scoperti altri 1867 positivi in 24 ore nel Casertano ma la curva del contagio cale grazie ai 2051. I contagiati sono ora 20651, 185 in meno di ieri.
Si registra purtroppo una nuova vittima.
I dati
POSITIVI: +1867
DECEDUTI: +1 (1820 totali)
GUARITI: +2051
POSITIVI ATTUALI: 20651 (-185)
PERCENTUALE POSITIVI: 25,55%
TAMPONI PROCESSATI: 7306
CITTA’ PRINCIPALI: Aversa 1346, Capua 321, Caserta 1462, Maddaloni 905, Marcianise 971, Mondragone 710, San Felice a Cancello 271, Santa Maria Capua Vetere 739
Posti letto occupati al 15%
La percentuale di posti nei reparti di area non critica occupati da pazienti Covid è stabile al 15% nell’arco di 24 ore in Italia. L’Umbria, con il 40% di posti occupati risulta la regione con la situazione più critica, ma a superare il 20% sono anche altre 5 regioni, una in più di ieri: Basilicata (26%), Calabria (31%), Liguria (22%), Sicilia (27%) e Valle d’Aosta (21%). E’ stabile, invece, al 4% in Italia la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti Covid, con poche oscillazioni regionali, che comunque non arrivano a livelli di allerta. E’ quanto emerge dai dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 12 luglio, pubblicati oggi.
Nel dettaglio, in base al monitoraggio, la percentuale di posti letto nei reparti di area medica (o non critica), nell’arco di 24 ore cresce in 8 regioni: Abruzzo (al 18%), Basilicata (26%), Calabria (31%), Friuli Venezia Giulia (16%), Lombardia (13%), Pa Bolzano (19%), Umbria (40%), Valle d’Aosta (21%). Cala in Molise (10%). E’ stabile in 12: Campania (18%), Emilia Romagna (15%), Lazio (14%), Liguria (22%), Marche (17%), Pa Trento (16%), Piemonte (8%), Puglia (16%), Sardegna (10%), Sicilia (27%), Toscana (13%), Veneto (11%). L’occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19, cala in 3 regioni: Basilicata (0%), Sardegna (4%), Toscana (4%). Cresce in altrettante: Calabria (6%), Liguria (5%), Veneto (4%). E’ stabile in 13 regioni o province autonome: Abruzzo (al 2%), Campania (5%), Emilia Romagna (5%), Friuli Venezia Giulia (3%), Lazio (7%), Lombardia (2%), Marche (3%), Molise (3%), Pa Bolzano (1%), Piemonte (2%), Puglia (5%), Sicilia (6%), Umbria (9%). In PA Trento (1%) e Valle d’Aosta (8%) la variazione non e’ disponibile.

