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Carrozziere fa da tramite per le estorsioni: “Pagano più quelli dentro che quelli fuori”

MARCIANISE. Una doppia estorsione da pagare ai due rami dei Quaqquaroni, quello dei Letizia e quello dei Piccolo e il titolare dell’officina a far da tramite. E’ ciò che emerge nella ricostruzione affidata all’ordinanza notificata in settimana a 7 indagati.

La ricostruzione

Subito dopo aver lasciato Agostino Piccolo, il defunto Piccolo Francesco e Gaetano Monica si recano a bordo della Fiat 500 di quest’ultimo presso l’offocina del carrozziere Sorbo.

Risaliti in macchina dopo una decina di minuti i due commentano il fatto che l’imprenditore che avevano avvicinato appena due ore prima si era già rivolto a Sorbo ed era intenzionato a versare la somma di mille euro per soddisfare la richiesta ricevuta. Sorbo informa che il referente dell’imprenditore è Andrea Letizia: “Questo qua, i soldi ad Andrea ce li porta, te l’ha detto chiaramente”. I due interecettati ipotizzano che l’imprenditore versi 2500-3000 euro nonostante Letizia sia detenuto. “Cioè un altro po’, prendono più quelli che stanno dentro che quelli che vanno camminando normale! Io, dove vado, vado, dico sempre: Andrea….e Achille non è nessuno! Questo Andrea è forte allora, perchè il figlio caccia sempre i 50 euro da dentro la tasca. E’ vero alziamo le mani. Sta lui e la moglie in galera, sta da tanti anni però”.

Essendo pari a mille euro la somma chiesta da Piccolo al titolare dell’azienda tramite il carrozziere Francesco Piccolo e Monica ipotizzano come ripartirla tra loro e Agostino. “Tu lo dici proprio a tua zia senza problemi. Dici: zia ha fatto 400 euro a tuo marito, 400 se li è presi lui e 200 li ha dati a me”.

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