
MARCIANISE. La nota dell’opposizione sul caro bollette.
Ormai la crisi internazionale sta avendo ripercussioni anche nella nostra quotidianità. L’aumento delle bollette di Gas e dell’energia elettrica sono una conseguenza diretta della situazione internazionale dell’attuale conflitto che esiste tra la Russia e l’Ucraina. Il fatto che questa guerra tra la Russia e l’Ucraina stia durando già da molti giorni ci fa comprendere la gravità della situazione, e che l’incremento del costo della nostra vita non avrà una risoluzione a breve.
Purtroppo le sanzioni economiche erogate nei confronti della Russia sono sanzioni che inevitabilmente avranno ripercussioni anche sulla nostra vita quotidiana. Le pagheremo noi, le pagheremo con le nostre bollette, le pagheremo con l’aumento del costo dell’energia e del gas. Gli effetti negativi colpiranno le utenze delle famiglie, le utenze e i costi per le aziende e imprese, il 3º settore, il volontariato e la cultura, ma anche le pubbliche amministrazioni come la nostra. Bisogna fare qualcosa. Bisogna prevedere sin da subito delle forme di azioni necessarie per assicurare i servizi a sostegno delle famiglie, per garantire dignità alla vita dei nostri cittadini.
Così insieme ai consiglieri di minoranza abbiamo protocollato una richiesta indirizzata al Sindaco e agli Assessori competenti al fine di:
– istituire un fondo comunale di sostegno all’affitto e un fondo per l’emergenza abitativa contro gli sfratti ( in aggiunta a quello già emanato dalla Regione Campania) nel momento in cui ci sono delle famiglie che per morosità incolpevole hanno mostrato dunque che sono impossibilitate a tutti gli effetti a pagare l’affitto a causa dell’aumento delle tariffe di luce e gas;
– realizzare un piano per l’emergenza abitativa predisponendo delle convenzioni con i privati che hanno alloggi sfitti, riducendo agli stessi l’IMU e offrendo loro una serie di agevolazioni ( riduzione tari);
– istituire un fondo di 150.000 euro per aiutare le persone a pagare bollette di luce e gas. In particolare aiutare i nuclei familiari per le fasce grigie (coloro che hanno un indicatore ISEE tale da non poter usufruire dei bonus statali e che in questo momento non hanno un reddito adeguato per poter affrontare questa crisi) ) e per le fasce nere;
– ridurre la retta della refezione scolastica per aiutare le famiglie in difficoltà al fine di ridurre i costi legati alla refezione scolastica.
Per far fronte a tali aiuti e reperire i fondi è necessario ridurre anche i costi che il comune sosterrà in questo anno così come abbiamo specificato nella nota.

