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Truffe online in tempi di pandemia: Interpol lancia l’allarme in 194 paesi

Di 23 Gennaio 2021Attualità

Truffe online all’ordine nel giorno nel tempo della pandemia, a lanciare l’allarme l’Interpol.

Con l’attuale situazione sono aumentati gli utenti sui siti di incontri e di conseguenza anche i rischi di truffe.

Se da un lato questo ha favorito la socialità in un periodo storicamente difficile, dall’altro ha dato una nuova opportunità ai soliti delinquenti che non aspettano altro che l’occasione favorevole per cercare di appropriarsi del denaro altrui.

La polizia internazionale ha diramato un’allerta in ben 194 paesi. Sono state rese note le modalità di azione di questi criminali senza scrupoli attraverso le nuove tecnologie ideate in tempo di Covid.

L’obiettivo è quello di arrivare al rapporto profondo e basato sulla fiducia. Una volta volta acquisito un certo grado di confidenza si passa alla fase due: ovvero la condivisione di un investimento comune.

 

Il trading

 

Capita spesso che viene scelta un’applicazione di trading online e aperto un account con schermate e domini fasulli.

Dopo un periodo in cui il tutto viene gestito insieme, vengono poi bruscamente interrotti i contatti e il povero malcapitato si ritrova impossibilitato ad accedere perché bloccato dal truffatore di turno.

 

L’Interpol ha fatto sapere che raggiri di questo tipo sono stati segnalati in diverse nazioni. Ciò naturalmente ha fatto scattare un livello di attenzione maggiore da parte della polizia internazionale.

Bisogna stare con gli occhi aperti quando si allaccia una nuova relazione online.

 

I consigli

Diffidare da coloro che chiedono soldi o di investire è sempre una scelta giusta. Non preoccupatevi di offendere la persona con cui avete instaurato un legame, pensate a salvaguardare voi stessi. Non diffondete i vostri dati personali e verificate sempre app, domini e indirizzi di posta elettronica. Se ritenete anche minimamente che possiate essere vittime di truffa non esitate a segnalarlo alle autorità competenti. Anche a costo di commettere un errore di valutazione.