Skip to main content

Clan rialza testa: 3 raid di piombo in un mese. Il messaggio al ras detenuto

 

SUCCIVO. La mala dell’agro atellano ha rialzato la testa. A un mese dall’ultimo raid di piombo a Sant’Arpino, ieri nella vicina Succivo si sono vissute scene da far west. Poco dopo le 19 una mano rimasta ignota ha premuto per tre volte il grilletto di una pistola semiautomatica, facendo esplodere tre colpi contro l’abitazione della famiglia Mundo.

 

Due colpi sono finiti contro il portone di legno dell’abitazione di corso Umberto, il terzo è finito contro una Jeep parcheggiata all’esterno. Nella palazzina sita nel centro storico di Succivo ora vive il figlio di Salvatore Mundo. “O’ Mister”, questo il soprannome col quale è conosciuto il 52enne ras per i suoi trascorsi da allenatore di scuola calcio, è infatti ora nuovamente in carcere.

 

Era stato scarcerato a febbraio durante il primo lockdown per motivi di salute per poi rientrare in cella nei mesi successivi per scontare una condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso. Un personaggio di spicco anche per la parentela col pentito Orlando Lucariello (ha sposato la sorella Mariagrazia) in uno scenario magmatico come quello della mala atellana. Un mese l’epicentro della tensione fu Sant’Arpino con due attività commerciali che furono crivellate di colpi: una pizzeria e la sala scommesse del fratello dell’ex sindaco. Ora la mala ha alzato la posta in palio colpendo uno degli storici referenti della famiglia Russo, baluardo storico degli Schiavone nella zona atellana.

 

Elementi ovviamente tenuti in grande considerazione dai carabinieri della Compagnia di Marcianise che, agli ordini del capitano Lucio Pellegrino, guidano le indagini sull’agguato: già acquisite alcune testimonianze oltre ai rilievi balistici che già ieri hanno portato a repertare i tre bossoli.