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Riunione urgente Conte-ministri: “Pronti a chiudere metropoli per 3 settimane”

 

NAZIONALE. Dopo oltre quattro ore da suo inizio, prosegue a Palazzo Chigi la riunione tra il premier Giuseppe Conte, i ministri Riccardo Fraccaro e Francesco Boccia con i componenti del Cts e i capi-delegazione delle forze di maggioranza.

 

Le ipotesi

Non si esclude “la necessita’ di una, due, tre settimane di stop in alcuni territori, perche’ l’indice Rt non e’ uguale dappertutto”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, parlando ancora dell’emergenza Covid in occasione della giornata conclusiva di Digithon. “In questo momento le aree interne non sono nella condizione delle aree metropolitane e nelle aree metropolitane – ha spiegato – c’e’ una maggior difficolta’ perche’ e’ fin troppo evidente che la difficolta’ e’ legata alla densita’ di popolazione. E questa cosa evidentemente, in questo momento, va spiegata bene e va rafforzata anche attraverso gli strumenti tecnologici di cui ci siamo dotati”.

 

Importante secondo Boccia anche il ruolo delle imprese nell’emergenza. “Io penso che l’Italia abbia avuto la forza fino ad oggi – ha spiegato Boccia – di andare avanti perche’ il concetto ‘prima la salute, prima la difesa della vita e poi il business’ sia stato un concetto che le imprese stesse hanno sostenuto. E io le ringrazio, perche’ se non ci fosse stata la compattezza con il mondo delle imprese e il mondo del lavoro, noi non ci saremmo riusciti gia’ da marzo-aprile”.

 

“Pero’ mentre a marzo-aprile – ha proseguito il ministro – non avevamo gli strumenti, non avevamo le mascherine, non avevamo i ventilatori, non avevamo nulla (e come noi tutto il mondo occidentale che era stato preso in contropiede) oggi abbiamo tutto. I ventilatori ci sono, gli strumenti ci sono, le attrezzature ci sono. Le imprese hanno dei protocolli certi e hanno investito. Cosi’ come hanno investito i commercianti, tutti coloro che si occupano di servizi, tutti hanno investito e naturalmente hanno investito ristoratori o coloro che hanno strutture come palestre e piscine. Sono tutte cose per le quali noi abbiamo consapevolezza che aver investito non significa aver perso, significa aver garantito la sicurezza per oggi o per domani”.