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“Antonietta perdona chi non ha alzato un dito per evitare che lasciassi questa terra”

Arienzo. Le parole dell’allevatore di Capodiconca, Clemente Crisci, salito alla ribalta sui media mesi fa per la denuncia nei confronti del sindaco, per la vicenda del numero di galline, sul caso della casa degli stenti e sulla morte di Antonietta Di Benedetto.

Le dichiarazioni di Clemente Crisci:

“Per la cara Antonietta di Benedetto

Che Dio ti benedica, sono sicuro che sei nelle braccia di Gesù e tra gli angeli celesti

Da lassù mi auguro e sono certo che perdonerai tutti coloro che su questa terra ingrata e disumana hanno fatto in modo che tu arrivassi a perdere la vita con disumanità e indifferenza…..e soprattutto prega il signore nostro Dio che nn imputa questo peccati orrendi su istituzioni di arienzo e soprattutto su coloro che ti hanno voltato le spalle nel momento del bisogno ..e che fino alla tua sepoltura  ti hanno snobbato ….

 

A te egregio primo cittadino Davide Guida forse sapevi tutto ..tu che sei oltre il sindaco, la massima autorità sanitaria di Arienzo..piuttosto di accanirti verso 40 galline..2 caprette e qualche mucca per motivi personali o per  far piacere a qualche cittadino a te gradito….pensa che Arienzo muore nel degrado e abbandono  umano come Antonietta…

Lei non era spazzatura, non era animale, senza offesa, era un essere umano come tutti e come te ….e come tutti le istituzioni di Arienzo che sapevano la vita di questa cara sorella

Io cittadino di Arienzo penso che Antonietta e le altre sorelle andavano rispettate in tutti i sensi, prese in considerazione, invece ci siamo vestiti di abiti di omertà e scaricabarile

E soprattutto di una grande mancanza di rispetto verso gli ammalati, i più deboli e verso i più emarginati e gli ultimi di questa società malata ed egoista

 

Io cittadino di Arienzo mi vergogno di essere rappresentato  da queste istituzioni, il paese non merita questa immagine disumana

Arienzo non è tua, non è di coloro che indossano una divisa o prendono possesso di una poltrona senza risolvere problematiche gravissime e disumane di questo paese.

Arienzo non ha bisogno di persone corruttibili o che mostrano indifferenza verso gli ultimi e bisognosi….ciao Antonietta prega per Arienzo e prega  per  i responsabili che spesse volte non fanno il bene di questo paese

Noi tutti, comprese le istituzioni e comunità religiose, chiediamo perdono a queste tre sorelle e soprattutto Antonietta Di Benedetto e chiediamo perdono al signore Dio onnipotente per questo gravissimo peccato di indifferenza e disumanità”.