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Accusato di omicidio stradale: dopo la tragedia di Montedecore è libero il 28enne Crisci

Arienzo. Cambia la misura per Raffaele Crisci il 28enne di Arienzo zona Cappuccini finito ai domiciliari dopo il terribile incidente di venerdì mattina Montedecore nel quale ha perso la vita Dino Ventrone.

 

Crisci, assistito dall’avvocato Felice Medici, dai domiciliari passa libero con il solo obbligo di firma alla P.G. Gli è stata naturalmente ritirata la patente.

Lo ha disposto il giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Ivana Salvatore.

L’operaio e musicista quella mattina si stava recando al lavoro presso l’azienda casertana dove è impiegato.

Crisci al giudice ha detto che stava viaggiando ad una velocità sui 60/70 km all’ora e di aver visto immettersi in strada all’improvviso l’apecar di Ventrone da quel vialetto laterale adiacente le villette sulla nazionale in località Montedecoro.

A quel punto ha tentato di evitarlo ma non è riuscito nella manovra, infatti l’urto sarebbe avvenuto tra  parte anteriore destra della Punto e la posteriore sinistra del piccolo furgone del maddalonese.

Nell’impatto contro la ringhiera il povero Ventrone è stato poi sbalzato fuori dal piccolo abitacolo. E’ stato trovato esanime ai piedi di quella piccola siepe lunga tutto il vialetto adiacente le villette.

 

L’esame tossicologico. “Ecco quando ho assunto cocaina”

 

Per quanto riguarda la vicenda dell’esame tossicologico, Crisci avrebbe riferito che la sera precedente per via del fatto che si doveva svegliare presto era andato a dormire alle 21 e 30.

Il 28enne ha ammesso di aver assunto delle droghe ad una festa ma 4 giorni prima, precisamente il lunedì precedente.

Gli sono state trovate tracce di cocaina e di cannabis, ma in dosi limitate.

Insomma la dinamica di questo incidente è tutta da valutare, la difesa ha già fatto capire che intenderà anche ricorrere al Riesame.