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Medico muore in Toscana, oggi l’addio: due comunità in lutto. Il ricordo del sindaco: “Figlio illustre della nostra terra”

Marcianise/Capodrise. E’ morto nelle sue amate colline senesi Angelo Acconcia, medico stimatissimo e faro dell’urologia partito da Marcianise. Sarà tumulato a Capodrise dopo il rito funebre che sarà celebrato a Roma, dove viveva.

Il ricordo del sindaco Velardi

“Mi arriva di prima mattina la notizia del decesso a Siena del prof. Angelo Acconcia, maestro dell’urologia italiana, figlio illustre della nostra terra: originario di Capodrise ma con solidissime radici a Marcianise. Avrebbe compiuto a settembre prossimo 93 anni; nonostante l’età era in discrete condizioni fisiche: lo ha stroncato un’improvvisa complicazione cardiorespiratoria mentre era in vacanza.

Mi fa piacere scriverne qui e ricordarlo a quanti lo hanno conosciuto, e sono molti, sia per il suo lavoro, sia per gli anni giovanili trascorsi tra Capodrise e Marcianise cui era particolarmente legato. In molti, figli del secolo scorso, lo ricordano da giovane universitario quale frequentatore assiduo del convento dei francescani a San Pasquale, fucina di molte e vive intelligenze in un’epoca di disperante arretratezza. Mi fa piacere scriverne anche perché sugli uomini illustri del nostro territorio spesso è calato l’oblio quando le circostanze della vita li hanno portati lontano, mentre è giusto tenerna viva la memoria.

Il professore apparteneva ad una famiglia molto in vista di Capodrise, gli Acconcia, con ramificazioni con altre famiglie di Marcianise, a partire dai Grauso. Il papà Tommaso era un ufficiale dei carabinieri di riconosciuto prestigio; lui e i fratelli non seguirono le orme del papà ma all’Arma furono legatissimi. Un fratello, Antonio, è stato alto magistrato della Corte dei Conti e addetto nonché responsabile di alcuni uffici legislativi e di gabinetto di diversi ministeri, a cominciare da quello dell’Agricoltura, dove restò più a lungo.

Una sorella, Macrina, sposò Arnaldo Ferrara, generale dei carabinieri, capo di stato maggiore dell’Arma e vice comandante e, per un breve periodo, anche numero uno della Benemerita, recentemente scomparso. Il generale Ferrara è stato ed è un’icona per tutta l’Arma: ad essa ha dedicato una monumentale ricerca storica e ad essa ha dedicato tutta la vita, protagonista della prima vera massiccia operazione di modernizzazione e aggiornamento tecnologico dell’istituzione. Lasciati i carabinieri, fu chiamato dal presidente Sandro Pertini al Quirinale come suo consigliere per la sicurezza e al Quirinale è rimasto ad abitare per tutta la vita, anche dopo aver abbandonato l’incarico ed essere stato nominato Consigliere di Stato.

Angelo Acconcia è stato un medico appassionato, autorevole, preparatissimo; ben presto divenne il pioniere in Italia della chirurgia ricostruttiva urologica. La sua città di riferimento è stata Siena, dove è stato per lungo tempo primario al locale ospedale e docente universitario. Considerato un caposcuola, numerosi suoi allievi sono ora impegnati nei più importanti centri di urologia in Italia e all’estero. Sempre proiettato verso i nuovi traguardi della medicina, in età di pensione lasciò Siena per trasferirsi a Roma, dove ha continuano ad operare in strutture d’eccellenza della Capitale. A Siena tornava spesso, comunque tutte le estati nella sua casa sulle colline; e lì è finito l’altra notte, per un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute.

I funerali del professore Acconcia si sono svolti stamattina a Roma, nella chiesa di piazza Vescovio, a poca distanza da casa: mi è dispiaciuto molto non potervi partecipare. Oggi pomeriggio, alle 16,30, il trasferimento e la tumulazione nella cappella di famiglia nel cimitero di Capodrise, accanto ai genitori.”