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Bad Boys, 7 condanne per la cricca dei gadget del clan

CASAL DI PRINCIPE/SAN CIPRIANO. La Corte di Cassazione ha scritto la parola fine sul processo “Bad Boy 2” relativo alle estorsioni effettuate dalla fazione Schiavone dei Casalesi tra l’agro aversano e il basso Volturno ed in particolare al business dei gadget natalizi.

Tra i personaggi di spicco figurano Omar Schiavone, nuova leva della cosca e nipote di Sandokan, e Romolo Del Villano, gregario ed ex titolare di un bar, per i quali sono state confermate le condanne più elevate. I due sono di Casal di Principe e San Cipriano; ribadite anche le condanne per Carmine Lavagna di Aversa (2 anni e 9 mesi), Romeo Scarano di San Marcellino (3 anni e 4 mesi), Francesco Massimo Zippo di San Cipriano (5 anni e  4 mesi), Giuseppe Del Villano di San Cipriano (2 anni) e Barrino di Casal di Principe (4 anni).

Durante l’indagine sono stati constatati 11 episodi di estorsione che consistevano tutti nell’imposizione di materiale pubblicitario commerciale nella zona di Grazzanise e comuni limitrofi. La pubblicità veniva gestita da un’agenzia pubblicitaria di San Marcellino. Nel corso dell’attività di indagine i carabinieri hanno trovato anche liste riportanti i circa 300 commercianti a cui veniva imposto il materiale fornito dalla società.

Stando alla ricostruzione dell’accusa, il gruppo aveva anche a disposizione delle armi per imporre le estorsioni, servendosi di un modus operandi simile a quello scoperto già nel maggio 2012 a Casal di Principe ed utilizzato dal gruppo. L’inchiesta venne portata avanti dai carabinieri della stazione di Grazzanise, in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, anche attraverso l’utilizzo di intercettazioni.

 

 

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