
ACERRA. Dal 10 al 14 gennaio, presso la prestigiosa Galleria Thuillier di rue de Thorigny a Parigi, è in video esposizione l’opera “Il Pulcinella femminile”, realizzata dalla poliedrica professoressa acerrana Pina Candileno. L’evento, inserito nel contesto del “Premio Maestri a Parigi”, rappresenta un’importante vetrina internazionale dedicata agli artisti contemporanei che, attraverso la loro ricerca, riescono a coniugare tradizione e innovazione. L’opera della professoressa Candileno ha saputo oltrepassare i confini del Bel Paese, portando all’attenzione del pubblico europeo una reinterpretazione originale e intensa di una delle maschere più iconiche della cultura napoletana.
Il Pulcinella, figura simbolo della tradizione partenopea, viene qui riletto in chiave femminile, assumendo nuovi significati e aprendo a riflessioni profonde sul ruolo della donna nella società contemporanea. Il lavoro artistico si configura come un viaggio emotivo e simbolico nei meandri della psicologia femminile, dove vitalità, resilienza e forza interiore convivono con fragilità e sofferenze spesso taciute. Attraverso colori, forme e suggestioni visive, l’artista denuncia il dolore inflitto da una società che, talvolta, si dimostra ancora castrante, violenta e coercitiva nei confronti dell’universo femminile.
Il Pulcinella femminile diventa così metafora di una condizione esistenziale complessa, in cui ironia e drammaticità si intrecciano in un equilibrio espressivo di grande impatto. Non è casuale che questa reinterpretazione nasca proprio ad Acerra, cittá natale di Pulcinella. Nella città che ospita il più grande museo dedicato alla celebre maschera partenopea, l’opera di Pina Candileno si propone come una sorta di primogenitura artistica di una nuova visione, capace di rinnovare un simbolo storico rendendolo portavoce di istanze contemporanee e universali.
La partecipazione al “Premio Maestri a Parigi” rappresenta, dunque, non solo un riconoscimento al talento e alla sensibilità artistica della professoressa Candileno, ma anche un’importante occasione di diffusione e valorizzazione della cultura italiana all’estero. L’artista, con la sua ricerca, dimostra come la tradizione possa trasformarsi in un linguaggio attuale e inclusivo, capace di dialogare con il pubblico internazionale e di stimolare nuove riflessioni sociali e culturali.

