
Santa Maria Capua Vetere. Disagi e rabbia tra i pendolari alla stazione ferroviaria di Santa Maria Capua Vetere, dove la mattinata di oggi si è trasformata in un vero e proprio incubo per decine di viaggiatori diretti verso Roma e altre destinazioni. A far esplodere la protesta è stata la mancata partenza di due convogli fondamentali per chi si sposta quotidianamente per lavoro o studio: il treno delle 4:18 e quello delle 5:08.
Secondo quanto segnalato da alcuni pendolari, al loro arrivo la stazione risultava inspiegabilmente chiusa, senza alcuna comunicazione preventiva, avvisi ufficiali o personale presente in grado di fornire spiegazioni. Una situazione che ha lasciato molti viaggiatori bloccati all’esterno, impossibilitati ad accedere ai binari e costretti ad assistere impotenti alla perdita del treno diretto verso la Capitale.
La protesta, affidata ai social e ai canali di segnalazione, è carica di amarezza e ironia amara. “Grazie per averci fatto perdere il treno diretto a Roma. Grazie per questo traumatico inizio settimana”, si legge nel messaggio di uno dei pendolari, che parla di un episodio mai accaduto prima e definisce l’accaduto come “vergognoso”.
Il disagio non è stato soltanto logistico ma anche economico e psicologico: ritardi sul posto di lavoro, assenze forzate, appuntamenti saltati e un senso diffuso di frustrazione per l’assenza totale di informazioni. In molti chiedono ora che l’episodio venga segnalato “a chi di dovere” e che vengano chiarite le responsabilità di quanto accaduto.
L’auspicio dei pendolari è che si faccia luce sull’accaduto e che vengano adottate misure concrete per evitare il ripetersi di simili disservizi. Per chi viaggia ogni giorno, soprattutto nelle prime ore del mattino, l’affidabilità del servizio ferroviario non è un optional, ma una necessità essenziale

