
VILLA LITERNO/CASERTA. Dal lontano 15 novembre 2011 in cui ebbe inizio la vicenda degli imprenditori casertani, i fratelli Giuseppe e Pasquale Mastrominico, ne è passato di tempo. La fattispecie riguardava il lavoro di riqualificazione urbana presso il Comune di Villa Literno che vedeva i due imprenditori protagonisti, insieme al sindaco di allora Fabozzi.
I due fratelli, subentrati in un secondo momento rispetto all’assegnazione dell’appalto in questione, si vedevano coinvolti nell’indagine svolta dalla Dda di Napoli, conclusasi con l’arresto e il rinvio a giudizio di tutti. Nel febbraio 2022 arriva la prima assoluzione da parte della Corte D’Appello di Napoli, ricorsa poi in Cassazione, la quale ultima nel settembre 2022 di nuovo rimetteva la questione alla sezione dei giudici partenopei di secondo grado.
Il collegio da ultimo citato decretava nel marzo 2025, ancora una volta, l’assoluzione dei fratelli Mastrominico, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’. Tuttavia, il caso viene riportato per l’ennesima volta innanzi agli ermellini che ieri, in data 5 febbraio 2026 hanno scritto la parola ‘fine’ ad un processo durato ben quindici anni, vedendo assolti in via definitiva gli imprenditori Giuseppe e Pasquale Mastrominico, assistiti dagli Avv. Francesco Picca e Francesca Aricó. Finalmente ai due fratelli è stata restituita la loro dignità.

