
Castel Volturno/Santa Maria Capua Vetere. La provincia di Caserta torna al centro di una delle più importanti operazioni antidroga degli ultimi anni, frutto di un lungo lavoro investigativo che ha consentito di chiudere il cerchio su una rete criminale transnazionale attiva da tempo sul litorale domizio. Venerdì sera, infatti, ha fatto rientro in Italia un cittadino albanese di 48 anni, condannato in via definitiva a 21 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti e latitante dal 2000. L’uomo è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino, scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
L’arresto è il risultato di una complessa indagine durata circa un anno, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio Esecuzioni Penali. Il latitante era stato individuato in Albania e arrestato il 21 febbraio 2025 grazie a una sinergia investigativa con il Dipartimento di Polizia Criminale albanese e con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo rivestiva un ruolo apicale all’interno di un’associazione criminale dedita al traffico illecito di cocaina, con collegamenti stabili tra l’Albania e l’Italia. Le sostanze stupefacenti venivano trasportate via mare, attraverso imbarcazioni clandestine, e una volta giunte sulle coste campane venivano smistate lungo l’intero litorale domizio, trasformando l’area in uno dei principali snodi dello spaccio.
L’organizzazione, composta da numerosi affiliati con ruoli ben definiti, operava secondo un sistema collaudato: i membri partecipavano con finanziamenti comuni all’acquisto della droga in Albania, condividendo costi e rischi, incluse eventuali perdite. Il 48enne arrestato aveva il compito di pianificare ogni fase del traffico, dalla partenza delle imbarcazioni fino allo stoccaggio della cocaina in territorio campano, prima della distribuzione sul mercato.
Le indagini hanno inoltre evidenziato come il territorio casertano sia stato, negli anni, un punto strategico per le organizzazioni criminali internazionali. In questo quadro si inserisce anche un’altra recente operazione: a Dubai, le autorità locali hanno arrestato un narcotrafficante albanese di 39 anni, latitante dal 2019 e condannato a 8 anni e 7 mesi, elemento di vertice di un’organizzazione con base logistica in provincia di Venezia. Un segnale chiaro della pressione costante esercitata dalle forze dell’ordine contro i traffici di droga che attraversano anche la provincia di Caserta.

