
San Felice a Cancello. Con la delibera numero 126 dello scorso 15 dicembre 2025 la giunta comunale sanfeliciana ha preso atto (rendendola esecutiva) della graduatoria di assegnazione aree Pip, 1° subcomparto, località Ischitella.
In pratica si è fatto seguito al verbale della commissione esaminatrice lotti area Pip firmato dal responsabile dell’ufficio Vittorio Piscitelli, con la pubblicazione della relativa graduatoria.
Si tratta dell’atto finale di un procedimento dell’Ente iniziato con un bando pubblico per l’assegnazione di 7 lotti nella zona industriale di Cancello Scalo.
- Le richieste totali erano 8, per due comparti, quello più grande, gruppo dimensionale A oltre i 5000 mq, i posti a disposizione erano 3. Su 4 domande pervenute questa la graduatoria finale:
ECO SISTEM S. FELICE SRL 97/100
Il Matinale Soc. Agr 94/100
MAIONE SRL 86/100
Fratelli Vinciguerra Perforazioni 84/100
- Gruppo dimensionale B inferiore ai 5000 mq, posti a disposizione 4 e 4 domande pervenute:
CGV SRL 96/100
FER.ANT Ambiente Sud srl 93/100
RICAMIFICIO AVG SRL 92/100
ALFIO JEANS SRL 80/100
Giunta presieduta dal vicesindaco commercialista, sindaco assente
Per questa delibera la giunta non è stata presieduta dall’attuale primo cittadino che, come si evince dagli atti, risulta assente ma dal vicesindaco e noto commercialista del territorio Angelo Pirozzi. Con lui hanno votato favorevoli tutti gli altri 4 esponenti dell’esecutivo: Maria Rosaria Martinisi, Annibale Melchiorre, Antonella Morgillo e Diamante Borzillo. Risultava assente anche l’assessore alla Trasparenza Michela Izzo.
Tra le aziende assegnatarie del lotto più grande c’è la Matinale srl soc. agricola con sede al civico 19 di via Grotticella e con capitale sociale di 100 mila euro, costituita nel gennaio del 2023. Attività prevalente: coltivazione di altri alberi da frutta, frutti di bosco e in guscio.
L’amministratore unico di questa società è Sergio Nuzzo, fratello dell’attuale primo cittadino di San Felice a Cancello, dententore del 34%.
Proprio il sindaco risulta comproprietario al 33%, stessa quota dell’altro fratello Lorenzo detto Giovanni.
Insomma cose che non si vedono tanto spesso (quasi mai) e che scatenerebbero un vespaio di polemiche in qualsiasi Comune ma a San Felice tutti tacciono.

