
Marcianise. Il Polo della Qualità, una delle strutture produttivo-commerciale più importante del territorio di Marcianise, che si estende in un’area di 131 842 metri quadrati, è stato acquistato dalla società RENAUTO 2000 srl del gruppo Farina, attiva nel settore delle concessionarie d’auto, e un tempo, la sua sede legale era nel casertano, poi spostata a Roma.
La struttura sorge nella zona Asi di Marcianise, in via Pozzo Bianco, appartenente in precedenza a una società dichiarata fallita nel 2010, dal Tribunale di Napoli. Il complesso è stato venduto all’asta, ed è stata la “RENAUTO” ad aggiudicarsi la struttura per 5,75 milioni di euro. Nel 2013, la prima base d’asta si aggirava intorno a ben 140 milioni di euro. Una cifra da capogiro che nel corso degli anni è andata a diminuire, fino alla cifra pagata dalla suddetta società che è riuscita ad acquisire la struttura.
Inizialmente, Il Polo della Qualità, doveva essere un “Tempio della moda”, un progetto ambizioso purtroppo fallito. Ora, l’immobile dovrà essere ristrutturato, dato che versa in condizioni tali da non poter essere usato nell’immediato e risulta occupato per circa il 25%. Non si sa ancora quale sarà il suo futuro, sarà la società acquirente a decidere come sarà utilizzata la struttura, ma si pensa che sarà impiegata per attività legate al settore automobilistico
La vendita del complesso, risale all’inizio dell’anno scorso, avvenuta tramite un’asta giudiziaria, per poi essere perfezionata al termine dell’iter che è previsto dalla legge. Solo ora l’identità dell’acquirente è stata resta pubblica, perché in casi come questi, si deve aspettare il termine della procedura.
Dopo quindi tante aste non andate in porto, Federica Sandulli, Roberta Napolitano, e Pasquale Menditto, i curatori fallimentari del complesso, una volta preso atto dell’aggiudicazione competitiva, che risale al 20 febbraio 2025, e del provvedimento del giudice delegato, 4 marzo dello stesso anno, hanno dato le chiavi del complesso, “Centro Polifunzionale per attività Produttive” all’acquirente.
Nel suo complesso, il “Polo” possiede 816 unità immobiliari, che comprendono 336 negozi, 322 autorimesse, 150 depositi, 4 opifici, un lastrico solar, un’area urbana e due unità a destinazione commerciale.
La struttura era stata inaugurata da Giorgio Napolitano e da Antonio Bassolino, rispettivamente l’ex Presidente della Repubblica ed ex Presidente della Regione, nel gennaio del 2007, al termine di sette anni di lavoro.
Diversi i soci appartenenti all’alta sartoria napoletana che facevano parte dell’ambizioso progetto come Marinella, Kiton, Rubinacci, Eddy Monetti, Tramontano, Mario Valentino,, New Cotton Company, e diversi altri, e oltre a loro, anche diversi marchi della gioielleria come Carità, Chantecler Altanus e Giannotti e i profumi Carthusia di Capri, che erano stati coinvolti nel progetto per costituire questo “Tempio della moda”.
Doveva attirare clientela sia a livello nazionale che internazionale, ma per sua sfortuna, così non è stato, e con le inchieste pensali e civili, l’attività fallì in poco tempo.

