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Corruzione, chiesto l’arresto del consigliere regionale

MONDRAGONE. La Procura di Procura di Santa Maria Capua Vetere ha avanzato richiesta di custodia cautelare nei confronti di Giovanni Zannini, consigliere regionale della Campania, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di corruzione e concussione. Contestualmente, i magistrati hanno chiesto il divieto di dimora per gli imprenditori Luigi e Paolo Griffo, padre e figlio, titolari della Spinosa Spa, società attiva nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop con sede a Castel Volturno.

Interrogatorio fissato per il 4 febbraio

Zannini, già eletto in Consiglio regionale con la lista “De Luca Presidente” e successivamente passato in Forza Italia, è stato riconfermato alle elezioni regionali dello scorso novembre. Secondo l’impianto accusatorio, il consigliere avrebbe ricevuto benefici e favori da imprenditori in cambio di interventi presso uffici regionali e amministrazioni comunali del Casertano.
In base alle disposizioni introdotte dalla cosiddetta Legge Nordio, la decisione sull’eventuale applicazione delle misure cautelari spetterà al gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere solo dopo l’interrogatorio preventivo degli indagati, già calendarizzato per il 4 febbraio.

Le contestazioni mosse dagli inquirenti

L’iscrizione di Zannini nel registro degli indagati risale alla fine del 2024. Tra gli episodi contestati, vi sarebbe un presunto tentativo di pressione nei confronti di Enzo Iodice, dirigente dell’Asl ed ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, affinché lasciasse il proprio incarico dopo aver rifiutato richieste legate a nomine interne. Iodice si dimise nel settembre 2023.
Sempre secondo la ricostruzione della Procura, Zannini si sarebbe attivato per risolvere problematiche amministrative in favore della famiglia Griffo, ricevendo in cambio una vacanza su uno yacht di lusso. In un altro filone dell’indagine, l’imprenditore Alfredo Campoli avrebbe fornito due scooter destinati ai figli del consigliere, in cambio di un suo intervento presso il Comune di Teano per un appalto nel settore ambientale.

La posizione della difesa

In precedenza, Zannini ha respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati e manifestando la propria disponibilità a collaborare con la magistratura. Il consigliere ha inoltre sostenuto di poter dimostrare, tramite documentazione bancaria, di aver sostenuto personalmente le spese per il viaggio e per l’acquisto degli scooter.

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