
VALLE CAUDINA. Si chiude con un’assoluzione il processo per il tentato omicidio avvenuto a Rotondi nella notte tra il 2 e il 3 giugno 2024. La Corte d’Appello di Napoli, accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Vittorio Fucci, ha assolto Concetta Esposito, 31 anni, residente a Cervinara, disponendone l’immediata liberazione e revocando ogni misura cautelare a suo carico.
La donna era imputata per tentato omicidio, lesioni dolose gravi, porto, minacce e detenzione di arma, in concorso con Giuseppe Luciano, 37 anni di Bonea, difeso dall’avvocato Teresa Meccariello. Per quest’ultimo, invece, la Corte ha confermato la sentenza di condanna emessa in primo grado.
Nel processo di primo grado, celebrato dinanzi al Tribunale di Avellino, Concetta Esposito era stata condannata a cinque anni e sei mesi di reclusione, mentre Giuseppe Luciano aveva ricevuto una pena di otto anni e sei mesi.
I fatti risalgono alla notte tra il 2 e il 3 giugno 2024, quando i due imputati si recarono presso l’abitazione di alcune persone a Rotondi. Secondo l’accusa, al termine di un diverbio scoppiato per motivi economici, due uomini presenti nell’abitazione furono accoltellati: Mario Esposito riportò una grave ferita all’addome, mentre Francesco Leonetti venne colpito al petto in prossimità del cuore, riportando lesioni giudicate quasi letali dai sanitari.
Dopo essersi allontanati dal luogo dell’aggressione, gli imputati si costituirono ai Carabinieri di Cervinara. In quella sede, Concetta Esposito consegnò un coltello insanguinato, dichiarando di essere stata lei l’autrice dell’aggressione e sostenendo l’estraneità di Giuseppe Luciano ai fatti. Alla donna veniva inoltre contestato di aver impedito la fuga delle vittime, ponendosi davanti alla porta con un bastone.
Già nel dicembre 2024, la Esposito era stata scarcerata dal Tribunale di Avellino, con applicazione dell’obbligo di dimora nel comune di Cervinara. Con la decisione odierna della Corte d’Appello, arriva ora l’assoluzione piena e la revoca definitiva di ogni misura restrittiva.

