
Caserta. Procederà con il rito abbreviato l’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Caserta, Massimiliano Marzo, coinvolto nella vasta indagine per corruzione che ha interessato amministratori, funzionari comunali e imprenditori.
La richiesta è stata presentata dal suo legale, l’avvocato Gennaro Iannotti, nel corso dell’udienza preliminare svoltasi davanti al giudice per l’udienza preliminare Maria Pasqualina Gaudiano. Hanno scelto la stessa modalità di giudizio anche Magdi Khachermi, collaboratore dello stesso Marzo, e gli imprenditori Pasquale Marotta e Gennaro Rondinone, assistiti rispettivamente dagli avvocati Dario Pepe e Giuseppe Foglia.
Diversa la decisione assunta dagli altri imputati, che affronteranno il processo con il rito ordinario. Tra questi figurano l’ex vicesindaco di Caserta Emiliano Casale, i dirigenti Franco Biondi e Giovanni Natale, i dipendenti comunali Raffaele Porfidia e Gaetano Di Tora, oltre agli imprenditori Gioacchino Rivetti e Raffaele Nunziante. Le discussioni della Procura e delle difese, sia per il rito ordinario sia per quello abbreviato, sono state calendarizzate per l’inizio del mese di maggio.
L’inchiesta rientra tra quelle finite sotto la lente della commissione straordinaria che ha portato allo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni camorristiche. Al centro del procedimento ci sono presunti affidamenti di appalti pubblici che, secondo l’accusa, sarebbero stati agevolati su iniziativa degli ex assessori Casale e Marzo, con il supporto di funzionari compiacenti. In cambio, sarebbero arrivati favori di natura elettorale o, nel caso specifico di Marzo, incarichi per la fornitura di materiali edili.
Una ricostruzione che, tuttavia, non ha trovato conferma nelle valutazioni del Tribunale del Riesame: i giudici partenopei hanno infatti prima annullato l’ordinanza del gip e successivamente respinto il ricorso presentato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, escludendo la sussistenza di un patto corruttivo.
Nel collegio difensivo risultano inoltre impegnati gli avvocati Giuseppe Stellato, Vittorio Giaquinto, Vincenzo Iorio, Vincenzina Vatiero, Giuseppe Cicala e Alfonso Quarto.

