Skip to main content

Terra dei Fuochi, screening allargato agli under 50. La mappa degli 81 siti a rischio

CASERTA. Proseguire con decisione nel contrasto agli sversamenti illeciti, garantire nuove risorse economiche per il 2026 e ampliare i programmi di prevenzione sanitaria anche alle fasce più giovani della popolazione. Sono queste le direttrici principali dell’azione messa in campo dal Commissario Unico per la bonifica delle discariche nella Terra dei Fuochi, il generale Giuseppe Vadalà.

Negli ultimi giorni è stato fatto il punto sulle attività già svolte, che hanno portato alla rimozione di circa 1.700 tonnellate di materiali smaltiti illegalmente. Un risultato che si inserisce in una strategia più ampia, destinata a rafforzarsi nei prossimi mesi. A breve, infatti, è prevista l’aggiudicazione di una gara da 23 milioni di euro suddivisa in più lotti: la quota maggiore è destinata al territorio di Napoli e provincia, una parte significativa a Caserta e un’ulteriore porzione all’area di Ponte Riccio.

L’obiettivo è ridurre drasticamente la presenza di rifiuti in superficie, intervenendo in modo sistematico sulle aree più compromesse, affiancando alle operazioni di rimozione un’intensa attività di prevenzione e controllo. In questo contesto si inseriscono anche le recenti operazioni dei Carabinieri Forestali tra Napoli e Caserta, che hanno colpito il ciclo illegale della produzione tessile, interrompendo filiere produttive completamente fuori da ogni regola.

L’estensione delle misure di prevenzione antimafia ai reati ambientali ha inoltre prodotto risultati concreti, con numerosi arresti e un rafforzamento dell’azione repressiva. Nell’area compresa tra Napoli e Caserta sono stati censiti 81 siti contaminati, di cui 14 considerati prioritari.

Guardando al futuro, il Commissario sottolinea la necessità di garantire continuità finanziaria anche nel 2026, attraverso un confronto già avviato con il Governo e il Ministero dell’Ambiente. Parallelamente, sul fronte sanitario, emerge l’urgenza di ampliare gli screening oncologici anche agli under 50, oggi esclusi dai controlli di routine. È stata già avviata una collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità e quattro Asl del territorio per uno studio di lungo periodo che coinvolgerà 90 Comuni, con l’obiettivo di ottenere una mappatura completa dell’incidenza oncologica e del rischio ambientale.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!