Francolise. Tragedia nelle prime ore del mattino a Sant’Andrea del Pizzone, frazione di Francolise, dove un uomo di 30 anni, di nazionalità indiana, è stato trovato senza vita all’interno della propria abitazione. L’allarme è scattato intorno alle 8, quando è stata segnalata una morte sospetta in un appartamento di via Benedetto Croce.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri, allertati per chiarire le circostanze del decesso. All’arrivo dei soccorritori, purtroppo, per l’uomo non c’era già più nulla da fare. Le prime verifiche hanno fatto emergere un quadro compatibile con una intossicazione da monossido di carbonio, probabilmente sprigionato da una stufa rimasta accesa all’interno dell’abitazione.
La vittima, Rai Giurpreet, 30 anni tra pochi giorni, viveva da tempo nella zona dove lavorava. Secondo quanto trapela dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori, non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza né elementi che facciano pensare, allo stato attuale, a un coinvolgimento di terze persone. Tuttavia, come da prassi in casi simili, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia per accertare con precisione le cause della morte e confermare l’ipotesi dell’avvelenamento da monossido.
Il monossido di carbonio è un gas incolore e inodore, estremamente pericoloso, che può accumularsi rapidamente in ambienti chiusi in presenza di apparecchi di riscaldamento difettosi o mal funzionanti. Bastano pochi minuti di esposizione ad alte concentrazioni per provocare conseguenze letali.
La notizia ha scosso la comunità locale, dove l’uomo era conosciuto, e riaccende l’attenzione sull’importanza della manutenzione degli impianti di riscaldamento e sull’uso di dispositivi di sicurezza, come i rilevatori di monossido di carbonio, soprattutto durante i mesi invernali.
Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita del trentenne e chiarire ogni aspetto della vicenda

