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Muore la madre del boss, funerali vietati

 

San Cipriano d’Aversa. Si sono svolte in forma rigorosamente privata le esequie di Filomena Buonanno, 92 anni, deceduta nei giorni scorsi a San Cipriano d’Aversa. La donna era la madre di Antonio Iovine, figura storicamente legata al clan dei Casalesi. La Questura ha infatti disposto il divieto assoluto di funerali pubblici, impedendo qualsiasi tipo di cerimonia solenne o corteo funebre.

Il provvedimento, adottato per ragioni di ordine e sicurezza pubblica, rientra in una prassi già applicata in situazioni analoghe, con l’obiettivo di evitare che momenti privati possano trasformarsi in occasioni di visibilità o richiamo simbolico per la criminalità organizzata. La decisione è stata formalizzata attraverso un’ordinanza firmata dal questore Andrea Grassi.

Secondo quanto stabilito, le esequie hanno dovuto svolgersi senza la presenza di fedeli, senza accompagnamento pubblico e senza spostamenti collettivi di persone o veicoli. È stato inoltre imposto che il feretro fosse trasferito direttamente dall’abitazione della defunta al luogo di sepoltura, seguendo un percorso breve e controllato, sotto la vigilanza delle forze dell’ordine.

Nel documento ufficiale viene richiamato il contesto familiare della donna, in relazione al ruolo ricoperto in passato dal figlio nell’ambito della criminalità organizzata. Un elemento che, secondo le autorità, ha reso necessario adottare misure restrittive per prevenire eventuali criticità sul piano della sicurezza.

La scelta delle istituzioni mira dunque a garantire il rispetto dell’ordine pubblico e a scongiurare qualsiasi forma di manifestazione che possa assumere significati estranei alla dimensione privata del lutto. Anche in questo caso, le autorità hanno ribadito la linea di fermezza nel gestire eventi sensibili, soprattutto in territori segnati da una lunga e complessa storia di criminalità organizzata.

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