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Guerra dei prezzi della cocaina: micro-dosi e boom di vendite durante le feste

MARCIANISE. Marcianise nelle ultime settimane è finita sempre più spesso al centro dei racconti di strada e delle cronache: non soltanto per i sequestri, ma per un fenomeno che – secondo più segnali raccolti sul territorio – avrebbe accelerato durante le festività. La percezione, tra residenti e addetti ai lavori, è quella di una “guerra dei prezzi” e di un’offerta spezzettata: quantità più piccole, comprate per lo sballo rapido del weekend o delle serate di festa, con un mercato che punta sulla rotazione e sulla facilità di reperimento più che sulla fidelizzazione.

Su questo punto, però, una premessa è necessaria: non vogliamo trasformare questa piccola inchiesta in un listino, perché numeri e dettagli di contrattazione possono finire per agevolare comportamenti illegali. Resta il dato giornalistico: quando la domanda sale (feste, rientri, serate affollate), la concorrenza tende ad aumentare, e con essa la spinta a “tagliare” le quantità e ad abbassare la soglia di acquisto per attirare consumatori occasionali o nuovi.

Denunce e arresti

Nel periodo tra il 20 dicembre e l’Epifania, diversi episodi legati allo spaccio a Marcianise emergono dalle notizie pubblicate. Il 22 dicembre emergono due arresti a Marcianise in un’attività di contrasto allo spaccio: due giovani, controllati sul territorio, sarebbero stati trovati con cocaina “pronta da immettere sul mercato”. Il 25 dicembre i Carabinieri avrebbero fermato un’auto in fuga: durante l’inseguimento sarebbe stato lanciato un involucro, e i successivi controlli avrebbero portato al sequestro di cocaina/crack in dosi, materiale per il confezionamento e contanti; un uomo è stato arrestato. Il 29 dicembre la Polizia di Stato, in un’altra operazione nel territorio di Marcianise, ha arrestato due uomini fermati in auto con targa straniera: trovate circa 20 dosi di cocaina e denaro contante; l’arresto è stato convalidato.

Perché Marcianise “tira” lo spaccio

Il tema non è solo “quanto”, ma dove e come. Marcianise è baricentrica: zone commerciali, assi viari e flussi continui creano opportunità di contatto rapido e scambio veloce. In questo scenario si inserisce – come scrivi tu – una platea di soggetti non necessariamente strutturati: piccoli precedenti, micro-reti, figure “di strada” e qualche insospettabile. È una dinamica tipica dei periodi di picco: l’offerta si frammenta, compaiono venditori occasionali, e il rischio (anche per chi compra) aumenta.

Qualità incerta e rischi reali

Quando si parla di “qualità non eccelsa”, in termini sanitari e investigativi significa una cosa: variabilità. Più tagli, più adulteranti, più imprevedibilità degli effetti. E questo alimenta un circolo vizioso: più “micro-acquisti”, più ripetizione del consumo, più esposizione a danni e a controlli.

La risposta: controlli, ma anche prevenzione

Le operazioni di Carabinieri e Polizia indicano attenzione alta. Ma l’altra faccia – spesso invisibile – è la prevenzione: informazione nelle scuole, sportelli di ascolto, rete sanitaria e sociale pronta a intercettare chi scivola dall’uso “da festa” alla dipendenza. Perché il vero salto, in queste settimane, sembra essere proprio questo: la normalizzazione del consumo occasionale dentro una città-crocevia.

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