
VILLA LITERNO. Si è conclusa con una richiesta di archiviazione, accolta dal giudice, l’indagine giudiziaria che nei mesi scorsi aveva coinvolto il sindaco di Villa Literno, Valerio Di Fraia, insieme ad altri amministratori comunali, tecnici e responsabili dell’impresa incaricata dei lavori per il riammodernamento del collettore fognario Foce Regi Lagni, un’opera pubblica da oltre 11 milioni di euro finanziata dall’Ente Idrico Campano.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e condotta dal Nucleo Tutela Ambiente e Territorio, ipotizzava presunte irregolarità, omissioni e violazioni di natura paesaggistica e ambientale nella fase esecutiva dei lavori. In particolare, veniva contestata la mancata nomina di un archeologo prima dell’avvio degli scavi per la sostituzione di un tratto di collettore collassato nel territorio di Cancello Arnone, area ritenuta sottoposta a vincolo archeologico.
Una vicenda che aveva generato un ampio clamore mediatico e che, secondo la difesa, aveva inciso negativamente sul prosieguo di un intervento infrastrutturale strategico, atteso da decenni e finalizzato al miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie dell’area.
Il sindaco Di Fraia si è affidato all’assistenza degli avvocati penalisti aversani Filippo e Fabrizio Trofino, affiancati dai legali Tommaso Castiello e Orsola Petrillo, incaricati della redazione di un parere pro veritate e della produzione documentale a supporto della linea difensiva. Secondo i consulenti, non sussistevano né il reato paesaggistico-ambientale né ipotesi di abuso edilizio, così come non emergeva alcuna responsabilità personale, diretta o indiretta, in capo al primo cittadino.
Nel corso dell’istruttoria è stato inoltre evidenziato come, tra il 2021 e il 2025, l’amministrazione guidata da Di Fraia abbia adottato numerosi provvedimenti a tutela dell’ambiente, tra cui 16 ordinanze specifiche, azioni legali per la rimozione delle ecoballe nel sito di Lo Spesso, accordi istituzionali con SMA Campania per la bonifica delle strade provinciali e interventi di risanamento del territorio per un valore complessivo di decine di milioni di euro, fino al riconoscimento di Villa Literno come primo Comune beneficiario degli interventi del Commissario di Governo, generale Vadalà.
Il sindaco ha chiesto di essere ascoltato personalmente dagli inquirenti, producendo documentazione ritenuta decisiva e non adeguatamente valutata nella fase iniziale delle indagini. All’esito dell’audizione, il pubblico ministero ha avanzato richiesta di archiviazione, successivamente confermata dal giudice per le indagini preliminari.

