
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Si avvia verso la conclusione dopo quasi tre anni di dibattimento, ma subisce un cambio significativo nella sua composizione il maxi-processo sulle violenze ai danni dei detenuti avvenute il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nell’aula bunker dell’istituto penitenziario sammaritano, dove si celebra il procedimento in ragione dell’alto numero di imputati – 105 in totale, tra agenti della Polizia Penitenziaria, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e medici dell’Asl di Caserta – si registra infatti l’uscita del presidente del collegio giudicante.
Roberto Donatiello, presidente della Corte d’Assise (a latere Honoré Dessi), non ha ottenuto la proroga per proseguire nella conduzione del processo e si appresta a prendere servizio presso la Corte di Appello di Napoli, dove era stato già trasferito dopo l’avvio del dibattimento nel dicembre 2022. Fino ad oggi, per garantire continuità a un procedimento particolarmente complesso, Donatiello era rimasto in carica grazie al meccanismo dell’applicazione temporanea, lo stesso istituto utilizzato dal pubblico ministero Alessandro Milita, nominato nel frattempo procuratore aggiunto a Napoli ma ancora titolare dell’accusa nel maxiprocesso.
La sostituzione di Donatiello – il nome del nuovo presidente è atteso nelle prossime ore – sarà al centro di un tavolo tecnico convocato per domani, 12 novembre alle 15, con la Presidenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la Procura e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. La decisione ha infatti suscitato forte preoccupazione tra i difensori degli imputati, che tramite la Camera Penale sammaritana hanno indetto per la stessa giornata alle 11 un’assemblea straordinaria.
L’obiettivo, spiegano, è “confrontarsi sulle ragioni di tale mutamento del collegio giudicante e sulle conseguenze che ciò comporterà in un processo oramai giunto nella fase dell’esame degli imputati”, sottolineando la necessità di tutelare pienamente le garanzie difensive.
Per consentire la massima partecipazione dei legali all’assemblea, la Camera Penale ha chiesto il rinvio dell’udienza fissata per domani mattina, specificando di non aver proclamato alcuna astensione, in un’ottica di collaborazione istituzionale.

