Scappa in Mercedes dopo aver venduto coca: preso

SAN PRISCO. Un servizio di controllo del territorio si è trasformato in un inseguimento per le strade cittadine, conclusosi con l’arresto di un giovane albanese di 21 anni. È accaduto nel pomeriggio di ieri, 5 novembre, quando i carabinieri della Stazione di San Prisco hanno fermato un ragazzo di origini albanesi, senza fissa dimora, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e fuga pericolosa.

L’operazione è scattata in via Stellato, dove i militari dell’Arma, impegnati nelle consuete attività di prevenzione e vigilanza, hanno notato il giovane mentre avrebbe ceduto una dose di cocaina a un presunto acquirente.

Alla vista della pattuglia, il 21enne avrebbe immediatamente cercato di sottrarsi al controllo, salendo a bordo di una Mercedes Classe A nera e allontanandosi rapidamente. Ne è nato un inseguimento attraverso diverse strade del centro abitato, durante il quale i carabinieri hanno adottato le necessarie precauzioni per tutelare la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni.

Fondamentale è stato l’intervento dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, giunti in supporto ai colleghi della Stazione locale. Grazie al coordinamento tra le pattuglie, la Mercedes è stata intercettata e fermata in via San Giovanni, dove la fuga si è conclusa senza ulteriori conseguenze.

Una volta bloccato il veicolo, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale del giovane e al controllo dell’automobile. Durante gli accertamenti sono stati rinvenuti 140 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere collegata all’attività di spaccio.

Il denaro è stato sequestrato insieme alla sostanza stupefacente oggetto dell’intervento.

Al termine delle formalità di rito, il 21enne è stato dichiarato in arresto e accompagnato nelle camere di sicurezza, dove è rimasto in attesa del giudizio direttissimo davanti all’Autorità giudiziaria.

L’episodio si inserisce nelle attività di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti condotte quotidianamente dai carabinieri sul territorio casertano.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

 

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