Addio al maresciallo Moccia: 2 comunità in lutto per lo storico comandante dei carabinieri

SAN NICOLA LA STRADA / SANTA MARIA A VICO – Due comunità unite nel dolore per la scomparsa del maresciallo Alfonso Moccia, venuto a mancare all’età di 82 anni dopo aver affrontato per lungo tempo problemi di salute. Una figura che ha lasciato un segno profondo in entrambi i territori, dove ha prestato servizio come comandante delle Stazioni dei Carabinieri, conquistando nel corso degli anni la stima e l’affetto di tanti cittadini. Originario di Napoli, precisamente del quartiere Soccavo, Moccia aveva scelto giovanissimo di entrare nell’Arma dei Carabinieri. Si arruolò il 22 agosto 1962, a soli 17 anni, iniziando un percorso professionale che lo avrebbe portato a ricoprire incarichi di responsabilità e a diventare un riferimento per diverse comunità della provincia di Caserta.

La sua storia professionale è legata in maniera particolare a Santa Maria a Vico, dove arrivò nel settembre del 1974 con il grado di brigadiere, assumendo il comando della locale Stazione dei Carabinieri. Rimase alla guida del presidio fino al 1987, per tredici anni durante i quali seppe costruire un rapporto forte con il territorio e con i suoi abitanti. Un legame che non si interruppe con il trasferimento e che gli valse il conferimento della cittadinanza onoraria da parte della comunità sammaritana. Nel settembre del 1987 iniziò una nuova importante esperienza a San Nicola la Strada, dove venne nominato comandante della Stazione dei Carabinieri. Anche qui rimase per tredici anni, fino al 14 giugno 2000, diventando una figura conosciuta e stimata dalla cittadinanza.

Durante il suo comando fu protagonista di un momento importante per la storia dell’Arma sul territorio: il 18 marzo 1989 venne inaugurata l’attuale caserma di via Milano, intitolata a Michele Covino, nuova sede costruita appositamente per ospitare la Stazione dei Carabinieri dopo il precedente periodo trascorso presso il palazzo comunale. Nel 1998 ricevette anche un prestigioso riconoscimento: insieme alla moglie fu invitato alla Festa dell’Arma dei Carabinieri a Roma, in rappresentanza dei comandanti di Stazione della Campania.

Nel corso della carriera fu insignito di numerose onorificenze, tra cui la Medaglia di Bronzo per il servizio prestato nelle zone colpite dal terremoto, la Medaglia d’Oro al Merito di Lungo Comando, la Medaglia Mauriziana e la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana. Concluse il proprio servizio il 31 ottobre 2001 con il grado di Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza. Ma Alfonso Moccia non era soltanto un uomo in divisa. Dopo il pensionamento decise di restare a San Nicola la Strada, città alla quale si era profondamente affezionato e che considerava ormai casa sua. Qui diede spazio a un’altra grande passione, quella per la musica, gli spettacoli e le iniziative capaci di riunire le persone.

Fu promotore di numerosi appuntamenti a carattere sociale e culturale, tra cui la Festa della Primavera e Napoli nel Cuore, diventando un instancabile organizzatore di momenti di aggregazione e solidarietà. Un impegno portato avanti con entusiasmo e spirito di volontariato, che gli permise di continuare a essere vicino alla gente anche dopo aver lasciato l’uniforme. Nel 2025 aveva inoltre pubblicato il libro autobiografico “Con la Fiamma sempre nel Cuore”, nel quale aveva ripercorso le tappe più significative della propria esistenza: dall’infanzia a Soccavo agli anni nell’Arma, dalle esperienze professionali alle difficoltà affrontate sul piano personale, fino alla passione per la musica e per la vita sociale. Un racconto di 97 pagine nel quale aveva raccolto ricordi, esperienze e insegnamenti.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di affetto e cordoglio. In tanti lo ricordano come un militare rigoroso e profondamente legato ai valori dell’Arma, ma anche come una persona cordiale, disponibile e capace di instaurare rapporti sinceri con chiunque incontrasse. Particolarmente sentito il ricordo arrivato da Santa Maria a Vico, dove l’ex comandante aveva trascorso tredici anni fondamentali della propria carriera. Il sindaco Andrea Pirozzi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del maresciallo Moccia. Nel messaggio istituzionale viene ricordato il suo contributo al territorio, sottolineando come abbia saputo coniugare la dedizione al servizio, la professionalità e il senso delle istituzioni con straordinarie qualità umane, sensibilità e disponibilità verso le persone.

«Resta il ricordo di un uomo di grande valore, che ha saputo interpretare il proprio ruolo con autorevolezza, equilibrio e profondo senso delle istituzioni, lasciando un segno sincero nella memoria della nostra comunità», è il pensiero espresso dall’amministrazione comunale, che si è stretta attorno ai familiari rivolgendo loro le più sentite condoglianze.

Con Alfonso Moccia se ne va un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio dello Stato e delle comunità nelle quali ha operato. Santa Maria a Vico e San Nicola la Strada ne conserveranno il ricordo, non soltanto per il comandante che è stato, ma soprattutto per l’uomo che, con il suo impegno e la sua umanità, ha saputo lasciare un’impronta nel cuore di tante persone.

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