
Giugliano. Maxi sequestro di fitofarmaci e fertilizzanti non autorizzati per l’agricoltura biologica. Oltre tre tonnellate di prodotti, per un valore commerciale complessivo di circa 100mila euro, sono finite sotto sequestro nel corso di un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali in un’azienda agricola di Giugliano in Campania, nel Napoletano. Per il titolare sono scattate anche sanzioni amministrative per circa 6mila euro.
L’operazione è stata eseguita dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, insieme al personale dell’ICQRF Campania e Molise, organismo dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari, con la collaborazione dei funzionari dell’Asl territorialmente competente.
Durante un sopralluogo nei locali destinati allo stoccaggio dei materiali dell’azienda agricola, gli investigatori hanno individuato ingenti quantitativi di sostanze non consentite nella produzione biologica.
Gli accertamenti hanno fatto emergere irregolarità riguardanti l’impiego di fitofarmaci, fertilizzanti, mezzi tecnici e coadiuvanti nella produzione vegetale biologica, settore sottoposto a precise disposizioni per garantire la conformità delle coltivazioni agli standard previsti dalla normativa.
Il materiale individuato è stato sequestrato, mentre nei confronti del responsabile dell’attività sono state contestate diverse violazioni amministrative, per un importo complessivo di circa 6mila euro.
La vicenda richiama l’attenzione anche sul comparto agricolo della provincia di Caserta, territorio confinante con l’area giuglianese e caratterizzato dalla presenza di numerose aziende impegnate nelle coltivazioni ortofrutticole.
Particolare attenzione riguarda l’agro aversano e le aree agricole dell’alto Casertano, dove il rispetto delle regole sulla produzione biologica rappresenta un elemento fondamentale per la tutela dei consumatori e della concorrenza tra imprese.
Il sequestro, avvenuto nel Napoletano, non riguarda aziende casertane, ma evidenzia l’importanza dei controlli lungo l’intera filiera agroalimentare campana, dalla produzione alla commercializzazione, per contrastare eventuali irregolarità e salvaguardare la qualità dei prodotti destinati alle tavole dei consumatori.

