
Caserta. Porta anche la firma politica del deputato casertano di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano il percorso parlamentare che ha condotto all’approvazione definitiva della riforma del cinema e dell’audiovisivo. Il provvedimento ha ottenuto ieri, 4 novembre, il via libera unanime del Senato, senza voti contrari né astensioni, dopo essere stato approvato dalla Camera lo scorso 10 settembre.
Un risultato che vede direttamente coinvolto il parlamentare casertano, relatore del testo a Montecitorio, dove ha seguito l’iter di una riforma destinata a modificare l’organizzazione del settore, le modalità di distribuzione dei finanziamenti pubblici e le tutele per i lavoratori.
«Con il voto unanime del Senato si conclude un importante percorso parlamentare che ho avuto l’onore di seguire come relatore alla Camera. Una riforma attesa da anni, frutto di un intenso lavoro di confronto e ascolto dell’intera filiera cinematografica, che ha saputo unire maggioranza e opposizione attorno a un obiettivo comune», ha dichiarato Cangiano.
Il deputato di Fratelli d’Italia rivendica il contributo offerto durante l’esame parlamentare, sottolineando il significato di un’approvazione condivisa dalle diverse forze politiche.
«Un risultato che rivendico con orgoglio, per il contributo che ho potuto offrire e per il valore di una legge che restituisce al cinema e all’audiovisivo la centralità che meritano nell’agenda politica nazionale».
Le novità della riforma: nascono Forum e Agenzia del cinema
Tra gli interventi più significativi figurano l’istituzione di due nuovi organismi. Il primo è il Forum del cinema e dell’audiovisivo, organo permanente di consultazione e monitoraggio delle politiche pubbliche, destinato a sostituire l’attuale Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo.
Il secondo è l’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, ente pubblico dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale, che assumerà funzioni operative oggi attribuite alla Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, mentre al Ministero resteranno i compiti di indirizzo politico e vigilanza.
La legge delega inoltre il Governo ad adottare, entro due anni dalla sua entrata in vigore, i decreti legislativi necessari per riorganizzare il settore.
Tra le misure previste figurano una programmazione triennale degli interventi, nuove regole per l’erogazione dei contributi, la revisione degli incentivi fiscali, il sostegno alle produzioni indipendenti e la costituzione di un Polo nazionale del cinema e dell’audiovisivo, con il coinvolgimento di Cinecittà e del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Sale cinematografiche, intelligenza artificiale e tutela dei lavoratori
Particolare attenzione viene riservata anche al futuro delle sale cinematografiche, attraverso interventi per favorirne la riapertura e la riqualificazione.
La riforma affronta inoltre le nuove sfide legate all’intelligenza artificiale, alla tutela dei diritti degli autori e degli interpreti e al contrasto della pirateria.
Sul fronte occupazionale sono previsti interventi per rivedere il sistema di protezione sociale dei lavoratori dello spettacolo, compresi l’indennità di discontinuità e gli ammortizzatori sociali.
Il provvedimento nasce dall’unificazione di diverse proposte parlamentari, presentate sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, tra cui quella del Partito Democratico che prevedeva la creazione dell’Agenzia.
Cangiano ringrazia il ministro Giuli: «Adesso si apre la fase dell’attuazione»
Nel commentare il voto del Senato, il deputato casertano ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al ministro della Cultura Alessandro Giuli, per il lavoro svolto durante il percorso della riforma, e ai colleghi che hanno contribuito all’approvazione.
«Un ringraziamento particolare al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, per la determinazione e la capacità di ascolto con cui ha accompagnato questo percorso, e a tutti i colleghi che hanno contribuito alla sua approvazione».
Soddisfazione è stata espressa anche dallo stesso Giuli, che ha definito l’approvazione un risultato storico per la cultura italiana, mentre la sottosegretaria Lucia Borgonzoni ha assicurato l’impegno del Governo per arrivare rapidamente ai decreti attuativi, evitando interruzioni nell’attività del settore.
Non sono mancate, tuttavia, le perplessità delle associazioni di rappresentanza di autori, registi e sceneggiatori, che avevano chiesto ulteriori modifiche al testo.
Per Cangiano, concluso l’iter parlamentare, l’attenzione si sposta ora sull’applicazione concreta delle nuove disposizioni.
«Da oggi si apre una nuova fase, quella dell’attuazione, per dare al cinema italiano strumenti concreti, certezze e nuove opportunità di crescita».
Poi la conclusione del parlamentare casertano, che sintetizza il significato politico attribuito al voto unanime: «Oggi non ha vinto una maggioranza o un’opposizione. Oggi ha vinto il cinema italiano!»

