
Casalnuovo. Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri mercoledì 4 novembre a Casalnuovo, dove il comandante della Polizia Municipale, sarebbe stato aggredito durante un controllo legato a un minorenne sorpreso alla guida di uno scooter senza casco. L’episodio si è verificato intorno alle 15.15 e ha richiesto l’intervento di diverse pattuglie e dei carabinieri. Tutto sarebbe iniziato quando il comandante ha notato un ragazzo di 15 anni alla guida di un Honda SH 300 senza indossare il casco. L’ufficiale avrebbe richiamato l’attenzione dell’adolescente, invitandolo a rispettare le norme di sicurezza. Il giovane, tuttavia, non avrebbe accolto l’invito e si sarebbe allontanato rapidamente per evitare il controllo.
Il comandante avrebbe successivamente avviato le ricerche del mezzo, riuscendo a individuarlo poco dopo all’interno del cortile di un’abitazione in via Filichito. Una volta raggiunto il posto, avrebbe cercato di risalire all’identità del conducente, entrando in contatto con alcuni familiari del minorenne. In un primo momento il padre avrebbe dichiarato che lo scooter si trovava nel cortile già da diverso tempo. Da lì sarebbe nata una discussione che, nel giro di pochi istanti, avrebbe assunto contorni ben più gravi. Secondo le prime ricostruzioni, il comandante sarebbe stato aggredito e nella vicenda sarebbero stati coinvolti anche il ragazzo e la madre.
La situazione avrebbe richiesto l’intervento di alcuni residenti della zona, che si sarebbero attivati per aiutare l’ufficiale a lasciare il cortile e richiedere supporto. Poco dopo sono giunte tre pattuglie della Polizia Municipale, insieme a una squadra dei carabinieri. Il padre del quindicenne sarebbe stato accompagnato presso il comando per gli accertamenti del caso, mentre il ragazzo si sarebbe nuovamente allontanato. Ulteriori verifiche sul motociclo avrebbero fatto emergere altre irregolarità: il mezzo sarebbe risultato privo di copertura assicurativa e della revisione. Inoltre, considerata l’età del conducente e la cilindrata del veicolo, il quindicenne non avrebbe avuto i requisiti necessari per mettersi alla guida di uno scooter da 300 centimetri cubici.
Per quanto accaduto, nei confronti dei familiari coinvolti sarebbero state prospettate ipotesi di reato quali violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Saranno gli accertamenti a chiarire le singole condotte e le eventuali responsabilità. La vicenda ha suscitato anche reazioni sul piano istituzionale. Il sindaco di Casalnuovo, Giovanni Nappi, ha manifestato la propria solidarietà al comandante Giuseppe Iorio, condannando fermamente ogni forma di violenza nei confronti degli operatori impegnati a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza pubblica. Vicino al comandante anche Carlo Dublino, rappresentante territoriale della FP CGIL, che ha espresso solidarietà per quanto accaduto, sottolineando i rischi a cui sono esposti quotidianamente gli agenti della Polizia Municipale durante lo svolgimento delle proprie funzioni. Un episodio che riporta l’attenzione sulle difficoltà e sui pericoli affrontati dagli operatori della polizia locale durante i controlli sul territorio.

