Incendio al cimitero, fuoco si propaga tra le lapidi

CASAL DI PRINCIPE. Un lumino acceso per ricordare una persona cara si è trasformato nella probabile causa di un incendio all’interno del cimitero di Casal di Principe. Un episodio che ha provocato danni ad alcune tombe, con oggetti in plastica distrutti dalle fiamme e lapidi rimaste annerite dal fumo e dal calore.

Il rogo, fortunatamente di dimensioni contenute, si è sviluppato in una zona del camposanto dove erano presenti diversi materiali utilizzati abitualmente per adornare le sepolture. Secondo una prima ricostruzione, a innescare le fiamme sarebbe stato proprio uno dei lumini tradizionali lasciati accesi davanti alle tombe dai familiari dei defunti.

 

Per cause non ancora chiarite, il fuoco avrebbe raggiunto alcuni oggetti in plastica collocati nelle immediate vicinanze, favorendo la propagazione dell’incendio. Il materiale combustibile avrebbe alimentato le fiamme, provocando il danneggiamento degli arredi funerari e lasciando evidenti tracce sulle superfici delle lapidi.

Non si sarebbe trattato, dunque, di un episodio vandalico né di un gesto intenzionale contro le sepolture, ma di un incidente legato all’utilizzo delle candele votive con fiamma viva.

Le conseguenze, per quanto limitate, sono comunque visibili. Alcune lapidi sono state annerite e diversi oggetti ornamentali sono rimasti danneggiati dal fuoco. Fortunatamente, secondo le informazioni disponibili, non si registrano ulteriori danni e l’incendio non ha assunto proporzioni più gravi.

L’episodio riaccende però l’attenzione sui rischi legati all’utilizzo dei lumini tradizionali all’interno dei cimiteri, soprattutto quando vengono sistemati accanto a fiori artificiali, contenitori e decorazioni realizzati con materiali facilmente infiammabili.

Anche una piccola fiamma, in determinate condizioni, può infatti provocare un incendio e danneggiare le tombe vicine.

Per ridurre questi rischi, sempre più persone scelgono lumini elettrici alimentati a batteria, che consentono di mantenere viva la tradizione del ricordo senza ricorrere al fuoco.

Quanto accaduto nel camposanto di Casal di Principe rappresenta dunque un richiamo alla prudenza: un semplice gesto di devozione può trasformarsi, involontariamente, in un pericolo per le sepolture.

 

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