Stop a nuovi impianti di rifiuti, adottato il piano delle aree idonee dalla Provincia

Caserta. La Provincia di Caserta compie un nuovo passo sul fronte della tutela ambientale. È stata diffusa sui canali social dell’Ente la notizia dell’adozione del Piano provinciale che individua le aree idonee e quelle non idonee a ospitare impianti per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. Il provvedimento, firmato il 3 novembre 2026 dal presidente della Provincia Anacleto Colombiano, punta a regolamentare in maniera più rigorosa la possibilità di realizzare nuovi impianti sul territorio casertano.

L’obiettivo è evitare che le zone già fortemente interessate dalla presenza di strutture per il trattamento dei rifiuti debbano sopportare ulteriori carichi ambientali. Negli anni, infatti, diversi Comuni della provincia hanno dovuto fare i conti con la presenza di numerosi impianti e con episodi di incendi che hanno alimentato le preoccupazioni dei cittadini. Il presidente Colombiano ha accompagnato l’annuncio con un messaggio molto chiaro: «Basta nuovi impianti, il nostro territorio ha già dato». Una posizione che, nelle intenzioni dell’amministrazione provinciale, vuole mettere al centro la difesa dell’ambiente, della salute pubblica, delle attività agricole e della qualità della vita delle comunità locali.

Per stabilire quali aree possano eventualmente ospitare questi impianti, il Piano prende in considerazione diversi fattori: la presenza di strutture già esistenti, la quantità di rifiuti autorizzata, i vincoli ambientali e paesaggistici, le aree protette, le zone agricole, i centri abitati e i luoghi sensibili. Un’attenzione particolare è stata riservata anche al cosiddetto Indice di Pressione Ambientale, uno strumento che permette di valutare quanto ogni Comune sia già gravato dalla presenza di attività e strutture che possono avere un impatto sull’ambiente. Nei prossimi giorni la Provincia organizzerà un incontro con i Comuni, gli enti istituzionali, le associazioni, i comitati e gli altri soggetti interessati, per illustrare nel dettaglio il contenuto del documento.

L’adozione del Piano rappresenta però soltanto il primo passaggio. Il documento dovrà infatti essere sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e successivamente arrivare in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva. Si apre dunque una nuova fase per la programmazione ambientale del Casertano, con l’obiettivo dichiarato di evitare ulteriori concentrazioni di impianti di rifiuti in un territorio che, secondo la Provincia, ha già sostenuto un peso ambientale significativo.

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