Rider ecologici dello spaccio: fermato in bici con 46 dosi

SAN NICOLA LA STRADA. Un uomo in bicicletta, un controllo notturno e il ritrovamento di 46 dosi di droga. È il bilancio dell’intervento effettuato dai carabinieri a San Nicola la Strada, dove un residente di origini ucraine, nato nel 1998, è stato arrestato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

A intervenire sono stati i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, impegnati nei servizi di vigilanza sul territorio. Durante il pattugliamento, la loro attenzione si è concentrata sull’uomo, che si trovava a bordo di una bicicletta. Il suo atteggiamento, giudicato sospetto, ha spinto i carabinieri a fermarlo e ad approfondire gli accertamenti.

Dal controllo si è quindi passati a una perquisizione personale d’iniziativa, che ha consentito di recuperare due differenti tipologie di sostanze stupefacenti. I militari hanno rinvenuto 21,27 grammi di cocaina, già suddivisi in 33 dosi, e altri 8,62 grammi di crack, distribuiti in 13 dosi.

Complessivamente sono state sequestrate 46 dosi, per un peso totale di 29,89 grammi. Il ritrovamento ha portato all’arresto in flagranza del giovane, ritenuto gravemente indiziato, sulla base degli elementi finora raccolti, del reato contestato.

Conclusi gli accertamenti, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria. Resterà a disposizione della magistratura in attesa dell’udienza di convalida, nel corso della quale sarà esaminato il provvedimento eseguito dai carabinieri.

L’intervento rientra nelle attività quotidiane dell’Arma per prevenire e contrastare lo spaccio e la diffusione delle sostanze stupefacenti. I controlli sul territorio rappresentano uno degli strumenti impiegati per individuare situazioni sospette e verificare eventuali condotte illecite, anche durante le ore notturne.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dell’uomo dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie: nei suoi confronti resta pienamente valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. L’arresto e il sequestro costituiscono dunque gli esiti dell’intervento operativo, mentre la valutazione dei fatti contestati resta affidata all’autorità giudiziaria, nel rispetto delle garanzie previste per l’indagato.

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