Perde la vita dopo schianto sotto gli occhi del nipotino, conducente del Suv in cella: non aveva la patente

Di 3 Novembre 2026Cronaca, Regionale

REGIONALE. Si è costituito il giovane alla guida del Suv coinvolto nell’incidente costato la vita a Gennaro Costanzo. Il 25enne, privo di patente, si è presentato alla caserma dei carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio accompagnato dal proprio avvocato. È stato portato in carcere in attesa della convalida del provvedimento.

Lo schianto è avvenuto domenica primo novembre a Massa di Somma. La vittima viaggiava a bordo di un’utilitaria insieme alla compagna e al nipotino di tre anni, entrambi rimasti feriti. L’impatto con il Suv non ha lasciato scampo all’uomo.

Dopo lo scontro il conducente si era allontanato dal luogo dell’incidente. Le ricerche e gli accertamenti dei militari hanno riguardato anche gli altri occupanti del veicolo, mentre prosegue la ricostruzione della dinamica e delle condotte successive all’urto.

Un ulteriore elemento riguarda la disponibilità del mezzo: il giovane era senza patente e il Suv sarebbe stato preso a noleggio. Restano da chiarire le modalità della consegna dell’automobile e l’identità delle persone eventualmente intervenute nella stipula del contratto.

Secondo quanto riferito dal deputato Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere regionale Carlo Ceparano, entrambi di Avs, sarebbe stata utilizzata una patente fornita da un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari. Si tratta di circostanze che necessitano di riscontri e non consentono, al momento, di attribuire responsabilità alla società di noleggio.

I due esponenti politici hanno incontrato nuovamente i figli della vittima. Nel loro aggiornamento riferiscono che la donna ferita è ancora ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare, dove i familiari continuano a seguirne il decorso.

Borrelli e Ceparano chiedono verifiche anche su chi avrebbe consentito il noleggio, sollecitando controlli più rigorosi sulle attività del settore e sui documenti presentati per ottenere auto e motocicli.

La costituzione del 25enne segna uno sviluppo nelle indagini sulla tragedia. Il quadro resta da completare attraverso la ricostruzione dello scontro e l’accertamento delle singole responsabilità. Al centro della vicenda rimangono la morte di Costanzo, le conseguenze riportate dai familiari che erano con lui e gli interrogativi sulla presenza al volante di una persona priva dei requisiti necessari.

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